Il mercurio Ilva è zero?
Gentile Direttore, il 7 agosto 2009 è apparsa a pagina 5 di TarantOggi una lettera di Walter Scotti, pittore che spesso interviene per criticare gli ambientalisti e difendere le scelte aziendali dell'Ilva. E' un suo legittimo diritto e non intervengo a criticare le sue opinioni. Ciò che voglio smentire sono invece i "dati" che Scotti fornisce a supporto delle sue opinioni a proposito delle emissioni di mercurio Ilva. Il mercurio è una pericolosa sostanza neurotossica sulla quale PeaceLink ha realizzato a suo tempo un apposito dossier che provocò una querela di Riva, poi archiviata dalla magistratura. Walter Scotti Le scrive: "Arpa monitora costantemente la presenza di mercurio nelle acque che l'Ilva rigetta in mare. Sa qual è il risultato? Zero per cento di mercurio! Zero!" E le dichiarazioni al registro Ines da parte di Ilva - sostiene Scotti - sarebbero basati su calcoli di stima non attendibili "laddove gli strumenti misurino zero". Quindi il nostro dossier (basato su dati Ines) sul mercurio sarebbe aria fritta smentita dall'Arpa stessa. L'Arpa è, lo ricordiamo ai lettori, l'Agenzia Regionale Protezione Ambiente e il registro Ines è l'Inventario Nazionale Emissioni e loro Sorgenti. Purtroppo le cose stanno così come le racconta il pittore. E lo "zero" che cita Walter Scotti è smentito proprio da quell'Arpa Puglia che il pittore in questione usa incautamente come scudo.

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