De Marzo : Fronte trasversale sull'ambiente
Taranto in apnea. Taranto sotto assedio per l'ambiente. Siamo alla vigilia dell' "assalto finale"? Il governo concede via libera alla nuova centrale Enipower con l'aumento di anidride carbonica per la produzione di energia elettrica. Il Consiglio di Stato boccia la decisione del Tar di far tornare in sella le vecchie commissioni ministeriali - dalle quli dipendeva il rilascio delle Autorizzazioni integrate ambientali (AIA) alle industrie - rimettendo al loro posto i tecnici del ministro Prestigiacomo la cui imparzialità è contestata dagli ambientalisti. La concessione dell'Aia all'Ilva è ormai prossima e infuria la polemica. Protagonista l'uomo che forse ha più metodo tra gli ecologisti tarantini : Biagio De Marzo, anima di Peacelink insieme a Alessandro Marescotti. Siamo "circondati"? " Manca il colpo di grazia. Se all'Ilva sarà data l'autorizzazione integrata ambientale così com'è , in base ai documenti proposti e analizzati dalla commissione ministeriale, la battaglia è persa". Che fare? " Mi vengono in mente le parole del procuratore di Torino Guariniello. Eravamo al convegno dell'Università di Rome Tre su imprese, diritti umani e ambiente. Il magistrato riteneva che il problema inquinamento non può decidersi in sede locale, che non basta fare folla, scendere in piazza. Bisogna studiare, acquisire conoscenze scientifiche...". Sciascia avrebbe parlato di metodo. "Appunto. Guariniello fa due proposte su ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro : l'istituzione di una procura nazionale; la creazione di un osservatorio nazionale. Vorrei girare le idee al procuratore della Repubblica di Taranto Franco Sebastio". De Marzo e la politica? La città rischia il futuro. "Il Referendum sull'Ilva non serve. Riva chiuderà quando il mercato consentirà di acquistare le bramme a prezzi più vantaggiosi della produzione. Potranno utilizzare la scusa ambientalista - " a Taranto non ci vogliono più" - come paravento. La politica? Vendola ci ha messo tre anni per scoprire l'ambiente e la legge sylla diossina sta diventando lettera morta senza monitorgaggio in continuo e con l'Aia che prevede l'adeguamento degli impianti nel 2014 e non subito. Negli anni scorsi Peacelink ha incontrato parlamentari come Battafarano e Vico. Lei ha visto qualche interrogazione che pressasse il governo? Io no e le dico che fino a quando la politica, a Taranto, non costituirà un fronte trasversale in difesa dell'ambiente e della salute saranno vane le speranze di usicre dalla crisi solo con le nostre forze".
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