AltaMarea: Consiglio monotematico sull'Ilva
La grande partecipazione alla marcia dello scorso 28 novembre ha dato nuovo slancio al movimento ambientalista. Ieri sera, nell'aula magna dell'istituto Salesiani, si è svolta l'assemblea del sodalizio che nel prossimo anno intende dotarsi di una struttura e di una sede.
«Si tratta di passaggi fondamentali - spiega al Corriere Luigi Boccuni - per conferire al movimento una solidità che al momento non abbiamo. La gente ci cerca, chiede dov'è la nostra sede, vuole essere informata per partecipare alle nostre iniziative. Questo ci fa piacere e proprio per questo abbiamo deciso di compiere un ulteriore sforzo organizzativo ».
Ma AltaMarea non trascura i contenuti. Anzi. Rilancia anche su questo versante. Anche perchè i problemi non mancano. «I versanti su cui è concentrato il nostro impegno sono sostanzialmente due - continua Boccuni - il primo è costituito dalla procedura di rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale all'Ilva. Su questo aspetto abbiamo già incontrato il sindaco di Taranto e questa mattina incontreremo il presidente della Provincia. Ad entrambi chiediamo lo svolgimento di una seduta monotematica e congiunta dei Consigli comunale e provinciale, aperto ai consiglieri regionali, ai parlamentari ed alle parti sociali. Una discussione durante la quale tutte le componenti cittadine devono individuare una serie di prescrizioni da inserire nella procedura Aia. Il secondo argomento riguarda il recente via libera rilasciato dalla Commissione Via al raddoppio della centrale Enipower. Su questo versante stiamo analizzando le possibili strade da percorrere ».
Altre emergenze, però, si profilano all'orizzonte. Nella riunione di ieri Alessandro Marescotti ha ricordato gli allarmanti dati diffusi dall'Arpa sulle emissioni di benzo-a-pirene, una sostanza cancerogena contenuta negli idrocarburi policilici aromatici (Ipa). L'assemblea ha sancito la costituzione di quattro gruppi di lavoro: tecnci scientifico;giuridico legale; medico sanitario e comunicazione.
Articoli correlati
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale civile di MilanoILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di TarantoLa priorità dimenticata: salvare vite umane
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Sociale.network