Taranto Sociale

Ilva: De Magistris interroga la commissione con un ‘occhio’ allo stabilimento jonico

Sponda europea per Taranto

"Ho chiesto alla Commissione di spiegare il motivo del ritardo europeo nel varare parametri di riferimento più aggiornati, basilari per tutelare la salute di milioni di cittadini"
Fonte: Tarantoggi - 30 dicembre 2009

Il cancro della mia città - Taranto “Attualmente le brefs (gli standard di impatto ambientale) in vigore per il settore siderurgico (lo stesso dell’ Ilva) risalgono alla fine degli anni ’ 90:perciò ho chiesto alla Commissione di spiegare il motivo del ritardo europeo nel varare parametri di riferimento più aggiornati, basilari per tutelare la salute di milioni di cittadini”.
A scriverlo è l’eurodeputato dell’Italia dei Valori Luigi De Magistris. L’ex magistrato, con questo intervento, dà seguito a quanto dichiarato più volte riguardo a Taranto. Sul suo blog, De Magistris motiva le ragioni che lo hanno spinto a presentare un’interrogazione alla Commissione europea in merito ad un ritardo che coinvolge anche lo stabilimento tarantino perché, spiega l’eurodeputato IdV , l’Ilva “ha da tempo avviato una procedura per ricevere l’Aia dal Ministero dell’Ambiente. Si tratta di un nullaosta che autorizza l’ esercizio di un impianto in rispetto degli standard di impatto ambientale stabiliti dalla direttiva europea Ippc. Per ricevere questo via libera è necessaria l’ adozione delle Bat europee, come previsto dalle Brefs: sono anche questi standard di impatto ambientale stabiliti da un network scientifico interanzionale”, che però, secondo De Magistris, non sarebbero stati aggiornati dall’Europa.

Ecco il coraggio che manca ai politici tarantini

“Riguardo Taranto la responsabilità è delle imprese e della politica, che vogliono mantenere una situazione del genere e si rifiutano di mettere in campo politiche ambientali adeguate”. Le parole sopra rievocate sono di Luigi De Magistris e risalgono a qualche mese fa quando, in occasione della presentazione del libro-denuncia di Carlo Vulpio “La città delle nuvole”, venne a Taranto. Oggi l’eurodeputato dell’Italia dei Valori torna alla ribalta per quel che riguarda le politiche ambientali. L ’interrogazione alla commissione europea presentata ieri, deve richiamare alla memoria di tutti i tarantini quelle parole. Il tutto per un semplice motivo: affinché nessuno possa dire che alle promesse non siano seguiti i fatti. Dopo questo esercizio rievocativo, però, è necessario farne degli altri. Ad esempio bisogna chiedersi dove siano gli eurodeputati pugliesi (De Magistris non lo è) e, soprattutto, ricordare quali interventi a difesa dell’ambiente, a Montecitorio come a Palazzo Madama, hanno visto protagonisti i nostri parlamentari. A quel punto tornerà alla mente quella ‘memorabile’ interrogazione di Ludovico Vico e Pietro Franzoso (il siderurgico, evidentemente, sà quando vuole unire anche gli opposti) con la quale si chiedeva un provvedimento speciale per consentire all’Ilva di inquinare di più. Una wild card, dunque, per sforare i limiti nazionali che, se confrontati con quelli europei, sono di per già ridicoli... L’Ilva rischiava la crisi, i lavoratori potevano essere licenziati, ecc. Le solite scuse, il solito ricatto occupazionale. Ecco perché, quando come nel caso di De Magistris, alle parole seguono gli atti pubblici, bisogna dare merito e imbarazzarsi per chi agisce diversamente (e troppo spesso grazie ai nostri voti).

Articoli correlati

  • ILVA, una lotta durata 18 anni
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinanti

    ILVA, una lotta durata 18 anni

    La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
    Taranto Sociale
    Rassegna stampa

    Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute

    Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale civile di Milano

    ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori

    Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.
    26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • La priorità dimenticata: salvare vite umane
    Editoriale
    La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di Taranto

    La priorità dimenticata: salvare vite umane

    In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.
    22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)