Emissioni anomale dall'Acciaieria 2 appena inaugurata: Altamarea risponde a Ilva
24 ore prima.
In merito al comunicato stampa diramato da Ilva Spa giovedì 14 gennaio
2010 e relativo alla inaugurazione del nuovo impianto di
depolverazione riteniamo opportuno e doveroso fare alcune
considerazioni.
L'atteggiamento di Altamarea non vuole essere "distruttivo" ma
unicamente volto alla ricerca di chiarezza.
Non ci uniamo al coro di elogi da più parti sollevato in merito alla
predetta inaugurazione in quanto riteniamo che, laddove venga
confermata la funzionalità del nuovo impianto,
quest'ultimo rappresenti un diritto per tutti i cittadini di Taranto
e Provincia e non un gentile omaggio.
Crediamo che la "sfiducia" nostra e di chi ha a cuore le sorti
ambientali e la salute dei tarantini derivi da decenni di decisioni
prese senza criterio e in maniera unilaterale a danno del nostro
territorio.
Laddove la qualità e funzionalità del nuovo impianto venga confermata
ne prenderemo atto con compiacimento, restando comunque in attesa di
risposte tutt'ora inevase circa le questioni ancora in sospeso come ad
esempio il campionamento in continuo così come previsto dall'art. 3
della Legge Regionale antidiossina.
Dobbiamo tuttavia constatare che alle 14.41 del 15 gennaio 2010 si
sono verificate nuove emissioni anomale, di tipo non convogliato, che
fuoriuscivano dalla campata dell'Acciaieria 2 di Ilva inaugurata solo
24 ore prima.
Come mai tali emissioni anomale non sono state intercettate dai
convogliatori e dai sistemi da poco installati?
Rinnoviamo la nostra disponibilità ad un costruttivo incontro tecnico
con Ilva così come con Eni e Cementir.
Altamarea continuerà a mantenere alto il livello di attenzione come la
coscienza civica della Città di Taranto richiede numerosa e a gran
voce.
Annunciamo sin da ora che proporremo come modello di "relazioni"
quello realizzato a Brescia dove gli Enti Locali e la Provincia,
raccogliendo le istanze ambientaliste hanno istituito un apposito
Osservatorio di cui fanno parte Alfa Acciai, Cittadini,
Amministratori pubblici ed Arpa che, mensilmente, condivide tutti i
dati sui controlli ambientali, compresi quelli sulla diossina.
Di questa nostra ultima proposta daremo ampia informativa in un
prossimo comunicato.
http://www.youtube.com/watch?v=Vctaa2xofxY
Altamarea
Coordinamento cittadini e associazioni
www.google.it/group/altamareanews
Articoli correlati
Quello che rivendichiamo con questo ricorso è il coraggio intellettuale della veritàPrima udienza al TAR di Lecce sull'AIA dell'ILVA: confermata la plausibilità del ricorso
Hanno preferito rimanere in silenzio, senza intervenire in questo ricorso, i Comuni di Taranto e Statte, la Provincia di Taranto e la Regione Puglia. Soltanto il Codacons, con i suoi Avvocati, ha deciso di costituirsi appoggiando le nostre ragioni.28 gennaio 2026 - Direttivo PeaceLink
Il comunicato dell'associazione Genitori TarantiniAl TAR di Lecce la prima udienza contro l’AIA di Acciaierie d’Italia
Il prossimo 27 gennaio sarà celebrata la prima udienza relativa al ricorso contro l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che consente di utilizzare il carbone per altri 12 anni nello stabilimento ILVA.24 gennaio 2026 - Redazione PeaceLink
I fondi resteranno a disposizione della causa fino all’ultimo grado di giudizioAggiornamento del ricorso al TAR della città contro l'AIA di Acciaierie d'Italia
Le somme raccolte ad oggi per sostenere il ricorso hanno raggiunto complessivamente i 31.840 euro. Le spese fino ad ora affrontate ammontano a 650 euro per il contributo di iscrizione al TAR di Lecce. In ragione di questa uscita, il totale ad oggi custodito è di 31.190 euro.22 gennaio 2026 - Associazione PeaceLink
Giustizia per Taranto: «Non è un salvataggio, è accanimento»Diventa legge l’ennesimo decreto “salva-ILVA”
PeaceLink aveva già espresso un parere negativo alla Nona Commissione del Senato che aveva chiesto un intervento in merito al testo in esame. La discussione è poi passata alla Camera dei Deputati che ha approvato il trasferimento di 92 milioni e il prestito ponte da 149 milioni.21 gennaio 2026 - Redazione PeaceLink



Sociale.network