Sbuffi sospetti dall'Acciaieria: “veleni” tra Ilva e Altamarea
Scoppia già un giallo sul nuovo impianto di depolverazione.
A sollevarlo sono Luigi Boccuni, Pierpaolo Fiume, Alessandro Marescotti del coordinamento di Altamarea secondo i quali dalle 11.11 alle ore 11.30 di ieri dall'Acciaieria 2 sarebbe stata visibile una dispersione di fumi e polveri sottili. Secondo gli ambientalisti «le emissioni diffuse e fuggitive risultano non aspirate dal nuovo impianto. La dispersione di fumi era evidentissima dal lato della strada per Statte».
Altamarea fa coincidere l'arco di tempo ripreso nel video e nelle foto, con lo svolgimento della cerimonia inaugurale dell'impianto che, però, a causa di un ritardo del presidente Vendola è cominciata oltre mezz'ora dopo. Secondo Altamarea «le emissioni dovrebbero essere convogliate dai camini e non dovrebbero disperdersi dalla campata e lateralmente con emissioni diffuse e fuggitive. Queste ultime appaiono infatti l’indicatore di un cattivo funzionamento del nuovo impianto e della sua tenuta complessiva».
Immediata la risposta dell'Ilva. «Le parole espresse oggi dal Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola - si legge in una nota - sull'apertura di una nuova era nei rapporti tra industria e comunità di Taranto crediamo siano il faro che debba guidare le azioni non solo del Gruppo Riva nel proseguo dei suoi investimenti per l'ecosostenibilità dello Stabilimento, ma anche i comportamenti delle associazioni am- bientaliste, la cui diffidenza, non solo su quanto l'Ilva sta facendo ma anche nelle ruolo delle istituzioni, risulta essere un elemento non certo favorevole a quel dialogo da loro stessi ricercato. Se si mette in discussione un investimento di 30 milioni di euro e il progetto di un impianto ideato e costruito da una società come l'Alstom, leader mondiale nel settore, vuol dire che si vuole essere prevenuti su ogni sforzo di miglioramento ambientale voluto dall'Ilva (peraltro in accordo con le istituzioni) . Sicuramente, tale sfiducia e l'atteggiamento continuamente distruttivo, crediamo non facciano necessariamente il bene di Taranto». (a.d.l.)
Articoli correlati
La prima udienza del nuovo processo di Potenza è stata fissata per il 21 aprile 2026Vendola rinviato a giudizio nel processo "Ambiente Svenduto" bis sull'ILVA
Il giudice per le udienze preliminari di Potenza, Francesco Valente, ha accolto le richieste dell'accusa disponendo il rinvio a giudizio di 21 imputati coinvolti nel processo "Ambiente Svenduto". L'accusa è di disastro ambientale tra il 1995 e il 2012 prodotto dall'ILVA di Taranto.6 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Quello che rivendichiamo con questo ricorso è il coraggio intellettuale della veritàPrima udienza al TAR di Lecce sull'AIA dell'ILVA: confermata la plausibilità del ricorso
Hanno preferito rimanere in silenzio, senza intervenire in questo ricorso, i Comuni di Taranto e Statte, la Provincia di Taranto e la Regione Puglia. Soltanto il Codacons, con i suoi Avvocati, ha deciso di costituirsi appoggiando le nostre ragioni.28 gennaio 2026 - Direttivo PeaceLink
Il comunicato dell'associazione Genitori TarantiniAl TAR di Lecce la prima udienza contro l’AIA di Acciaierie d’Italia
Il prossimo 27 gennaio sarà celebrata la prima udienza relativa al ricorso contro l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che consente di utilizzare il carbone per altri 12 anni nello stabilimento ILVA.24 gennaio 2026 - Redazione PeaceLink
I fondi resteranno a disposizione della causa fino all’ultimo grado di giudizioAggiornamento del ricorso al TAR della città contro l'AIA di Acciaierie d'Italia
Le somme raccolte ad oggi per sostenere il ricorso hanno raggiunto complessivamente i 31.840 euro. Le spese fino ad ora affrontate ammontano a 650 euro per il contributo di iscrizione al TAR di Lecce. In ragione di questa uscita, il totale ad oggi custodito è di 31.190 euro.22 gennaio 2026 - Associazione PeaceLink
Sociale.network