«Con il dissequestro della merce avremo i soldi per stipendi e Aia»
Nell'auspicata ipotesi di un dissequestro dei prodotti lavorati e semilavorati, i proventi della commercializzazione verranno destinati» agli adempimenti Aia, alle retribuzioni dei lavoratori «e a quant'altro necessario per la sopravvivenza dell'azienda». Lo dichiara l'Ilva in una nota diffusa dopo l'incontro avuto a Roma. «Nell'auspicata ipotesi di un dissequestro dei prodotti lavorati e semilavorati - è detto ancora nella nota - i proventi della commercializzazione verranno destinati come è ovvio che sia, agli adempimenti previsti dall'Aia, al pagamento delle retribuzioni dei lavoratori e a quant'altro necessario per la sopravvivenza dell'azienda. Il Garante nominato, ai sensi dell'art 3 comma 4 della legge 231/2012 potrà controllare l'attuazione di tali impegni».

FERRANTE INCONTRA I SINDACATI - «Ci impegniamo a fare tutti i tentativi possibili per pagare gli stipendi. Lo sblocco delle merci, qualora arrivasse, sarebbe per noi un fatto molto importante». Lo ha detto il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante al termine dell'incontro con i sindacati, sottolineando che «l'azienda è sana, robusta e ha sempre risposto ai suoi impegni. Nell'incontro di oggi con i segretari generali dei metalmeccanici, «abbiamo preso atto di una situazione che già conosciamo, una situazione difficile, problematica. Da parte nostra c'è l'impegno a cercare tutte le vie possibili per adempiere agli obblighi verso i lavoratori. Noi percorreremo tutte le strade. Il provvedimento del Governo e lo sblocco delle merci ci potrebbero dare maggiore serenità e continuità nella produzione», ha aggiunto Ferrante, precisando che «con il Governo c'è un dialogo continuo e l'attenzione del Governo è altissima». In questo quadro il ministro dell'Ambiente Corrado Clini dovrebbe essere mercoledì a Taranto per presentare il Garante e il Commissario alle bonifiche.
Articoli correlati
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Quello che rivendichiamo con questo ricorso è il coraggio intellettuale della veritàPrima udienza al TAR di Lecce sull'AIA dell'ILVA: confermata la plausibilità del ricorso
Hanno preferito rimanere in silenzio, senza intervenire in questo ricorso, i Comuni di Taranto e Statte, la Provincia di Taranto e la Regione Puglia. Soltanto il Codacons, con i suoi Avvocati, ha deciso di costituirsi appoggiando le nostre ragioni.28 gennaio 2026 - Direttivo PeaceLink
Ennesimo decreto Salva IILVABocciato l'ordine del giorno di Angelo Bonelli sull'ILVA di Taranto
Il 13 marzo è stato convertito in legge l'ultimo decreto in materia di ILVA con un iter blindato e senza che ci fosse la possibilità di introdurre norme a difesa dell'ambiente e della salute. Nonostante ciò, la battaglia non è finita. Taranto resisti! Taranto non sei sola.21 marzo 2024 - Fulvia Gravame
Cosa vogliono fare Comune, Provincia e Regione?AIA ILVA: non facciamoci fregare
Oggi, 23 agosto 2023, per lo stabilimento siderurgico ILVA arriva a scadenza l'AIA, ossia l'Autorizzazione Integrata Ambientale. E i sostenitori della "decarbonizzazione" adesso accetteranno altri 12 anni di carbone autorizzato dal ministro nella cokeria che lancia benzene sul quartiere Tamburi?23 agosto 2023 - Alessandro Marescotti
Sociale.network