Come mai l'ILVA stava morendo e adesso sembra resuscitata dal coma?
L’autorità del commercio degli Stati Uniti ha imposto agli importatori di acciaio fabbricato in Cina tasse fino a 190,71 per cento e imposte antidumping fino al 76,64 per cento.

La Commissione europea alla fine del mese di gennaio ha imposto dazi su prodotti dell’acciaio cinese, con tassi che variano tra il 30,7 per cento al 64,9 per cento.
Per l’industria siderurgica della Cina, con un margine di profitto medio dal 5 al 10 per cento, simili tasse sono più che sufficienti per portare le imprese cinesi completamente fuori dai mercati.
"Noi non vogliamo guerre commerciali, ma saremo preparati per rispondere attivamente", ha dichiarato Wang Hejun, responsabile degli uffici commerciali del ministero del Commercio cinese, al quotidiano Economic Information Daily.
La Cina dall'inizio del 2017 doveva essere riconosciuta come "economia di mercato" ma il protezionismo è diventato invece lo strumento per allungare la vita di fabbriche ormai morenti come l'ILVA.
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