"Taranto non può essere sacrificata alla guerra"
Le associazioni denunciano con grave preoccupazione la trasformazione della base pugliese nel nuovo Comando NATO Multinazionale Marittimo per il Sud a guida italiana, affiancato al centro logistico già esistente.
Questa decisione non è considerata un evento isolato, ma si inserisce in un vasto progetto di proiezione militare verso il cosiddetto Mediterraneo allargato, un'area strategica che spazia dal Mar Nero al Medio Oriente fino al Golfo di Guinea. In questo scenario, le infrastrutture locali e la base navale coinvolgono direttamente la città nella pianificazione delle operazioni belliche e nel transito delle flotte, smentendo la retorica dell'investimento puramente difensivo o di deterrenza.
A questa mobilitazione di risorse per scopi militari si contrappone la drammatica situazione sociale tarantina, segnata dalla crisi dell'ex Ilva e dall'incertezza per le migliaia di lavoratori dell'indotto.
I firmatari sottolineano la grave contraddizione di un sistema che finanzia un'economia di guerra ma non garantisce un piano reale per la riconversione ecologica e industriale.
Viene quindi lanciato un appello affinché i fondi pubblici siano sottratti al riarmo e destinati integralmente a sanità, scuola, occupazione e bonifiche ambientali.
Il comunicato è firmato dalle seguenti organizzazioni:
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Coordinamento Nazionale No Nato
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Freedom Flotilla Italia
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Coordinamento Freedom Flotilla Italia Taranto e provincia
https://www.ansa.it/puglia/notizie/2026/09/07/cavo-dragone-nato-sta-nascendo-il-comando-multinazionale-marittimo_87e97b58-7adf-45fa-9663-509e5c9e1c5c.html
"Perché Taranto deve respingere il Comando Multinazionale Marittimo Nato per il Sud"
A Taranto una raffineria e un siderurgico soggetti alla direttiva Seveso, un Sito di interesse nazionale con metalli pesanti e diossine depositati nei suoli e nei fondali e una città di 188 mila abitanti occupano già lo stesso spazio. Il Comando Multinazionale Marittimo Nato per il Sud ne farebbe un obiettivo militare, e un colpo su quel punto innescherebbe una catena: serbatoi in fiamme, effetto domino sugli impianti contigui, mezzo secolo di veleni sollevati dal suolo e dilavati verso la falda e il mare.
https://www.art11.it/il-bersaglio-sul-mar-grande/
"Il Mediterraneo allargato? Ecco cosa è"
La nave da guerra italiana “Bande Nere” è nell’Indopacifico a simulare la guerra con la Cina
https://liste.peacelink.it/disarmo/2026/09/msg00009.html
Allegati
TARANTO NON PUÒ ESSERE SACRIFICATA ALLA GUERRA
173 Kb - Formato pdfComunicato congiunto Coordinamento Nazionale No Nato, Freedom Flotilla Italia e Coordinamento Freedom Flotilla Italia Taranto e provincia
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