Valerio Morucci fu il capo della colonna romana delle Brigate Rosse. Il destino intreccia le storie di Mori, Morucci e Moro. Sembra un gioco di parole ma è una storia piena di sangue e mistero.
La tesi del senatore Sergio Flamigni è che le Brigate Rosse erano funzionali alla loggia P2
Moro aveva rivelato alle BR l’esistenza di Gladio. Ma, tra gli enigmi, vi è la scomparsa delle registrazioni audio e degli scritti originali di Moro. Nella scoperta del covo BR di via Montenevoso (1990) sono sparite le carte in cui Moro parla della strategia antiguerriglia della Nato
Vindice Lecis
Brigate Rosse e apparati dello Stato hanno confezionato una verità "di comodo"
Commissione Moro: “Ciò che abbiamo saputo finora è una verità dicibile: servì a chiudere la stagione del terrorismo”. Tra il 1986 e il 1987 il rapporto Morucci-Sisde appare continuativo e presenta diversi aspetti di tipi consulenziale
Stefania Limiti
Il 16 marzo in via Fani c'era un alto ufficiale collegato a Gladio
Leggendo e rileggendo emerge chiaramente che furono un virus che i servizi segreti deviati lasciarono crescere in settori del movimento giovanile per farlo deragliare. L'omertà all'interno delle Brigate Rosse è imbarazzante, le contraddizioni e le bugie sono tantissime.
13 aprile 2020 - Alessandro Marescotti
Le dichiarazioni dell'ex brigatista Alberto Franceschini
Avrebbe un nome il misterioso motociclista al soldo dei servizi che avrebbe partecipato all’agguato di via Fani per proteggere la fuga dei brigatisti dopo il sequestro di Aldo Moro
Dal libro di Rossana Rossanda e Carla Mosca "Brigate Rosse. Una storia italiana"
In questo passaggio il brigatista Mario Moretti dichiara di essere stato il solo a interrogare Aldo Moro durante il rapimento. Moretti glissa circa le rivelazioni di Moro su Gladio, la struttura segreta scoperta nel 1990 e che Moro descrisse alle BR negli interrogatori
Le carte in cui Aldo Moro parla della struttuta segreta Gladio non emergono nel 1978 ma nel 1990, ed erano occultate in un'intercapedine dell'appartamento di via Montenevoso
11 aprile 2020 - Alessandro Marescotti
Cosa si è scoperto oggi e cosa c'è ancora da scoprire
Mentre nel 1978 le Brigate Rosse uccidevano Aldo Moro, la mafia uccideva Peppino Impastato. Oggi, dopo tanti anni, sono emersi molti dettagli. Troppe verità scomode sono emerse. E ci sono quattro cose da dirvi.
Quali sono gli aspetti maggiormente attuali del “Caso Moro” a ventinove anni di distanza? Perché si tratta di un insieme di tragici eventi che propone quesiti che si intrecciano con il “presente storico”?
Esaminiamo qui la reticenza delle rappresentanze internazionali battiste nel caso del'obiettore di coscienza ucraino Dmytro Koval. Nei risultati della nostra ricerca non c'è alcuna traccia che abbiano rilasciato dichiarazioni, espresso preoccupazione o inviato lettere aperte sulla morte di Koval.
Il giorno 29 settembre è stato colpito al viso e alla nuca. Dopo essere stato atterrato e minacciato con un taser, gli agenti lo hanno trascinato via e portato nel Centro di reclutamento territoriale. PeaceLink ne chiede la liberazione immediata.
A dieci anni dall’omicidio di Giulio Regeni, i rapporti tra Roma e il Cairo si sono intensificati. Prossimamente i deputati saranno chiamati a votare il rinnovo del memorandum di cooperazione militare con l'Egitto. Quanti deputati riusciranno a portare rispetto verso i genitori di Giulio Regeni?
Il 25 gennaio viene sequestrato nei pressi di una stazione della metropolitana del Cairo. Il corpo viene ritrovato il 3 febbraio; l'autopsia rivela torture prolungate per diversi giorni: fratture, frustate, tagli da oggetti appuntiti, inflitti mentre era cosciente.
La vera prova ricade ora sul governo italiano: se sia disposto a un cambiamento nei rapporti con l'Egitto o se continuerà ad armare il regime. I deputati saranno chiamati a votare per rinnovare il memorandum d'intesa militare. Sarebbe in corso una trattativa per 24 caccia Eurofighter.
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