Una visita al carcere di Pul-i-Charki, il più vecchio del paese, in funzione da sempre con tutti i regimi. Dove ci sono anche le celle con aria condizionata, per «gli americani che sbagliano»
L’anno si conclude. All’insegna della repressione. I segni di nonviolenza si moltiplicano. Lasciano sperare. Le parole delle suore in prigione negli Stati Uniti.
Per Marcelino e Leonardo Miranda, sequestrati, arrestati, torturati e condannati a 29 anni di carcere per difendere la terre indigene, la loro cultura e per essere membri del COPINH organizzate azioni presso le ambasciate honduregne
"Riduzione della pena": le parole del Papa alla Camera dei deputati sono suonate forti, alte e generose. E inequivocabili. Non è stata invocata semplicemente la "clemenza", non è stata chiesta una sospensione della pena, non sono state proposte genericamente misure e provvedimenti migliorativi, comunque utili e necessari per ridare dignità e speranza a chi vive nelle carceri, ma anche a chi ci lavora o vi svolge attività sociali e di volontariato.
L’attenzione che Giovanni Paolo II ha voluto riservare, nel suo discorso alle Camere, al mondo dei detenuti è coerente con una visione della Politica più volte già affermata: un servizio al bene comune perché a tutti, nessuno escluso, sia concesso l’accesso alla speranza, ai diritti realmente esigibili e al vivere decoroso. Nemmeno la pena detentiva può interrompere questa dimensione fondamentale della vita — sottolinea il Papa — e perché le parole non suonino stanche, logore o svuotate di senso propone "un atto di clemenza mediante la riduzione della pena".
Il miraggio dell’Uomo Nuovo nell’URSS è al centro del romanzo di Ostrovskij pubblicato nel 1936, ambientato nella guerra civile russa. E' introvabile nelle biblioteche e nelle librerie ucraine. E non si può scaricare nemmeno da Internet per i blocchi imposti da Kiev ai server russi.
E' stata richiesta all'Associazione PeaceLink una memoria con le osservazioni all'ultimo decreto legge del Governo. Si allega a questa pagina web il testo che abbiamo elaborato per i deputati della Commissione Finanze.
Vogliamo favorire la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
La violenza non rafforza una protesta: la sfigura. Anche la più nobile delle ragioni, quando sceglie di colpire persone e cose, finisce per autocondannarsi al torto. Ma sarebbe altrettanto grave usare quelle azioni come pretesto per oscurare le domande da cui le proteste sono nate.
Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.
29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli (associazione Genitori Tarantini)
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