cave

8 Articoli
  • Vogliono distruggere la Riserva!
    PeaceLink Abruzzo sostiene e seguirà la mobilitazione ambientalista. Invitiamo tutti e tutte a firmare e far firmare la petizione online su http://firmiamo.it/controcavapuntapenna .

    Vogliono distruggere la Riserva!

    Uno scellerato progetto della Regione, finanziato con 21 milioni di euro di fondi CIPE, devasterà la spiaggia di Punta Penna, a Vasto, aprendo a pochi chilometri dalla riva una cava sottomarina per l'estrazione di sabbia, che servirà per l'ennesimo inutile ripascimento a Casalbordino, un comune limitrofo. Domenica 24 gennaio, dalle 11, le associazioni ambientaliste saranno in piazza. Sarà solo l'inizio di una lunghissima e determinata mobilitazione per salvare un angolo di paradiso!
    18 gennaio 2010 - Alessio Di Florio
  • Mobilitazione ambientalista contro l'annunciata apertura della cava al largo di Punta Penna. Invitiamo tutti a sostenerla
    Riserva naturalistica di pregio rischia di essere devastata da uno scellerato progetto

    Mobilitazione ambientalista contro l'annunciata apertura della cava al largo di Punta Penna. Invitiamo tutti a sostenerla

    La Regione intende avviare il prossimo 10 febbraio il progetto di apertura di una cava di estrazione di sabbia al largo di Punta Penna. L'appello su FaceBook in poche ore ha abbondantemente superato il centinaio di adesioni, mentre la mobilitazione prosegue.
    14 gennaio 2010 - Alessio Di Florio
  • Si abbandoni il progetto della cava di estrazione di sedimenti a Punta Penna. Mancano i presupposti politici e tecnici
    Comunicato stampa delle associazioni ambientaliste

    Si abbandoni il progetto della cava di estrazione di sedimenti a Punta Penna. Mancano i presupposti politici e tecnici

    Uno sciagurato progetto della Regione Abruzzo sta mettendo a repentaglio una Riserva Naturale di altissimo pregio e di rara bellezza. PeaceLink Abruzzo sostiene l'opposizione ambientalista
    18 dicembre 2009 - WWF Zona Frentana e Costa Teatina, Arci Prov. di Chieti, Ass. Amici di Punta Aderci, CAI Vasto
  • Sabato 28 novembre a Vasto conferenza sul ripascimento della costa

    Sabato 28 novembre a Vasto conferenza sul ripascimento della costa

    Uno scellerato progetto della Regione Abruzzo, che si è tentato di far passare sotto silenzio, minaccia la Riserva Naturale di Punta Aderci. Mobilitiamoci per impedire la devastazione e la distruzione di un angolo di paradiso naturale tra i più belli della costa adriatica!
    26 novembre 2009
  • Losappio risponde sulle attività estrattive in Puglia

    Losappio risponde sulle attività estrattive in Puglia

    “Per la prima volta nella sua storia la Regione dispone del Piano Regionale delle Attività Estrattive, un atto di programmazione che, con alcuni limiti, indica certezze per chi esercita questa attività imprenditoriale e per il territorio…”
    22 aprile 2008 - Michele Losappio
  • Puglia, un primato choc si scava anche nei parchi

    Puglia, un primato choc si scava anche nei parchi

    Dal 2007 c´è la legge regionale ma non prevede tariffe di concessione. Bucano e non pagano. Scavano senza mettere mani al portafoglio. La Puglia è l´Emmenthal d´Italia, la regione con il maggior numero di cave attive. Ragioni morfologiche, certamente. Ecco cosa ne pensa Legambiente
    20 aprile 2008 - Giuliano Foschini
  • Puglia e Basilicata come un groviera

    Puglia e Basilicata come un groviera

    Tra le tante emergenze ambientali il nostro Paese ne annovera una che ci rende quasi unici nel panorama europeo: lo sfruttamento delle cave segue un regio decreto del 1927. La Basilicata non ha un piano legislativo, mentre la Puglia le da in concessione praticamente gratuita. Un panorama che, stando ai dati da Legambiente, riflette un preoccupante stato di caos e degrado del territorio
    19 aprile 2008
  • Monitoraggio dell'ARPA per l'esplosione nelle Cave

    Monitoraggio dell'ARPA per l'esplosione nelle Cave

    Il recupero degli inerti da demolizione e costruzione è una chimera nel nostro paese e per produrre il cemento richiesto dalle imprese edili, si continuano ad aprire cave e l'attività è in costante aumento. Le aziende faranno in modo di diminuire il disagio degli scoppi.
    18 aprile 2008

Dal sito

  • PeaceLink English
    Albert, International Bulletin for Peace and Disarmament

    Sudan: Darfur's Gold and the United Arab Emirates' Weapons

    The UN calls it "the world's worst humanitarian crisis". The United Arab Emirates (UAE) is accused of arming those seeking to destabilize the Sudanese government. Darfur's gold is exchanged for arms supplies and sold on the international market.
    4 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Sudan: l'oro del Darfur e le armi degli Emirati Arabi Uniti

    L'ONU la definisce "la peggiore crisi umanitaria del mondo". Sotto accusa gli Emirati Arabi Uniti (EAU) per aver armato chi punta a destabilizzare il governo sudanese. L'oro del Darfur viene scambiato con rifornimenti di armi e venduto sul mercato internazionale.
    4 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    A 50 anni dal colpo di stato i titolari delle imprese non hanno mai pagato

    Golpe Argentina: l’impunità dell’agrobusiness

    La complicità con la dittatura, fatta di delazioni, rapimenti e torture nel tentativo di disarticolare la resistenza di operai, piccoli produttori e contadini, è stata evidenziata da un dettagliato reportage di Agencia Tierra Viva
    4 maggio 2026 - David Lifodi
  • Conflitti
    Lo ha rivelato la CNN

    La maggioranza delle basi militari USA in Medio Oriente è stata danneggiata dagli attacchi iraniani

    L'inchiesta è basata su immagini satellitari e interviste. L'esercito più forte del mondo è stato messo in crisi da missili e droni. L’inchiesta della CNN del 1° maggio 2026 indica che basi come Camp Buehring in Kuwait sono state ridotte a “gusci vuoti e danneggiati” e le truppe sono state evacuate
    2 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    Albert, international pacifist bulletin

    Israeli assault on the Global Sumud Flotilla, the European Union looks the other way.

    It all happened under the noses of Frontex, the European border surveillance agency, and member states with naval and satellite assets in the area. Did they see it? Yes. Did they listen to the distress calls? Perhaps. Did they do anything? No.
    2 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
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