Monitoraggio dell'ARPA per l'esplosione nelle Cave
STATTE - Il problema delle esplosioni di mine nelle cave è stato l’argomento discusso ieri mattina, in municipio, in una conferenza dei servizi a cui il Comune di Statte ha invitato sia le aziende interessate alla questione, sia gli enti e gli organismi competenti. L’incontro si è concluso positivamente, ci ha riferito l’assessore all’ambiente, Vincenzo Chiarelli, in quanto in tempi brevi l’Arpa Puglia dovrebbe iniziare un monitoraggio costante per i rilevamenti acustici in quelle abitazioni più vicine alle zone di cava. Inoltre la aziende invitate, tutte presenti (Ilva, Cava due Mari, Italcave, Calcestruzzi e CMA) si sono impegnate ad acquisire tutti gli ausili tecnici, che saranno suggeriti dall’ufficio minerario della Regione, per ridurre al minimo i disagi delle deflagrazioni. Ancora, il Comune di Statte, avvierà una ricerca per affidare ad un centro universitario specialistico, una indagine seria sulle vibrazioni. Le aziende coinvolte comunque si sono rese disponibili a sostenerne la spesa economica. " Un punto di partenza importante - sostiene Chiarelli - che pone finalmente la problematica anche all’attenzione degli organismi preposti. Alla conferenza di oggi erano presenti tutti, anche una rappresentanza di cittadini residenti nella contrada Feliciolla, la zona più vicina alle cave. Oggi abbiamo avuto le prime risposte e registrato l’impegno delle aziende, dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente, del settore minerario della Regione nonché l’attenzione delle forze dell’ordine: la Questura di Taranto. Il problema delle esplosioni è stato sollevato da tempo agli organismi preposti - prosegue - in quanto rappresenta un serio pericolo per i cittadini stattesi che risiedono specialmente in quella contrada. E’ dal 2002 che i cittadini lamentano, a causa delle forti esplosioni dovute probabilmente dai lavori di estrazione mineraria nelle cave limitrofe, importanti lesioni sulle strutture murarie delle proprie abitazioni, crepe e lesioni che possono rappresentare un grave pericolo per la loro incolumità. Bisogna anche non trascurare i boati delle esplosioni, prosegue l’assessore. Nel corso degli anni, le diverse amministrazioni si sono impegnate nella ricerca di una soluzione: nel 2004 l’allora assessore all’ecologia Marinò, nel 2005 il Commissario prefettizio dott. Paglialonga e il primo giugno 2007 , il sindaco Miccoli inoltra all’Arpa Puglia e all’Ufficio Minerario della Regione un ennesimo sollecito allegando anche un dettagliato elenco di residenti che hanno subito lesioni alle proprie abitazioni e le testimonianze sui disagi causati dalle deflagrazioni. La conferenza dei servizi - conclude l’assessore Chiarelli - ci è parsa un’occasione di confronto indispensabile perché ha messo insieme tutte le parti interessate. Siamo certi che possa essere l’inizio della via risolutiva. I cittadini sono esasperati e bisogna fornire risposte concrete che arriveranno non appena saranno avviate queste prime tre fasi di controllo, di studio e di contenimento a cui il Comune di Statte parteciperà attivamente". Alla conferenza erano inoltre presenti il responsabile del settore ambiente del Comune di Statte, ing. De Molfetta, il tecnico De Felice e il consigliere comunale Adeo Ostilio.
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