Losappio risponde sulle attività estrattive in Puglia
“…Era in parcheggio da anni, frenato da giochi politici ed interessi economici ed è stato adeguato per quanto si poteva e poi varato dall’attuale Governo Regionale. Di ciò ha tratto beneficio sia il territorio, più tutelato, che l’impresa. Ma il PRAE non è sufficiente. Per questo l’Assessorato ha predisposto una bozza di legge di riordino che a giorni verrà sottoposta a concertazione che prevede anche l’onerosità dell’autorizzazione all’attività di cava (cosa che ora non c’è) e interventi per il recupero delle cave dimesse, pubbliche e private.
Nel frattempo la Giunta ha già deliberato un adeguamento degli importi delle fideiussioni finalizzato proprio al recupero delle cave ora in esercizio ed ha stipulato una convenzione con i NOE per il controllo sul territorio e il monitoraggio delle autorizzazioni rilasciate e delle attività in corso in aree protette. Tutto questo, accompagnato dallo Sportello Unico, dal catasto delle cave e dalla legge di sostegno alle attività estrattive costituisce un percorso di intervento teso a coniugare economia e tutela del territorio”.
Michele Losappio
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