Il convegno, promosso da WILPF Italia - Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà - in collaborazione con Accademia Kronos e Il Sole di Parigi, rientra nelle attività del Progetto Nazionale di WILPF Italia “Pace femminista in azione: giustizia climatica, sicurezza e salute”
25 aprile 2019 - Laura Tussi
Impatto ambientale ex Ilva è fondato su solide basi
La dirigente Barbara Valenzano scrive al ministro: «Questione tecnica. È il Governo ad essere inadempiente» e chiede una risposta formale sulla richiesta di riaprire l'Autorizzazione Integrata Ambientale.
28 marzo 2019 - Fulvia Gravame
Una scintilla è accesa e sta infiammando le coscienze
Anche a Taranto si sta organizzando la marcia globale per il clima con riunioni e varie attività di sensibilizzazione. Qui sono scaricabili liberamente quelli per Taranto.
Prendiamoci in mano i destini della Terra e obblighiamo i governi a seguirci, così si apre l'appello di sostegno ai giovani, partito da Massimo Scalia (CIRPS e CNESA2030 Unesco) – e indirizzato al governo.
"La nostra diversità è la nostra forza più grande" dicono gli ideatori della March for science (in Italia iniziative a Roma, Caserta, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Potenza, Rimini)
Il fallimento degli accordi di Parigi COP21 sul clima pesano sul futuro dell’umanità. Equivalgono a una dichiarazione di guerra generalizzata. Che ne sarà delle risorse naturali e della sopravvivenza dei popoli?
È fondamentale che la società civile si organizzi per forzare il governo italiano e la Commissione Europea a raggiungere un accordo a Parigi sul clima: è l’ultima vera opportunità.
Associazioni, famiglie e ragazzi hanno attraversato le campagne pugliesi per dire no al riarmo e per arrivare simbolicamente fino alla base aerea di Amendola da cui partono i cacciabombardieri F35.
La storia di John Kiriakou è una di quelle che dovremmo conoscere tutti perché ci ricorda che la verità, anche quando scomoda, ha sempre bisogno di qualcuno disposto a raccontarla.
L’indulto ai carabineros macchiatisi di reati, il tentativo di smantellare il Plan de Busqueda dei desaparecidos e la volontà di blindare i confini con Perù e Bolivia sono solo alcune delle misure più repressive del presidente di estrema destra nei suoi primi mesi di governo.
Le registrazioni confermano il progetto di trasformare l’intera regione in un’enclave estrattivista basata su carceri disumane e manipolazione religiosa finanziata con fondi pubblici sottratti alle infrastrutture statali
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