Due decenni dopo la tragica morte di Alexander Langer le sue riflessioni su convivenza, conversione ecologica e nonviolenza ci indicano un cammino vitale e prezioso
A very brief introduction to Alex Langer's life (1946-1995) and work and his letter to St. Christopher (1990) in which he points out the need for our 'ecological conversion' .
Oggi in Italia, in nome di ideologie e di interessi economici si vuole avvelenare l'aria della convivenza civile. Proseguire verso questa china è irresponsabile e devasta ogni possibilità di futuro.
Musica e creatività per educare alla convivenza. Dove la vita è più duraIn dieci scuole della periferia romana un singolare progetto per l'integrazione dei figli di immigrati, rom e famiglie svantaggiate. Che passa attraverso l'«arte del movimento»
Micidiale attacco della chiesa contro la recente legge sulle convivenze e l'attesa legge sull'aborto. Il cardinale Rivera: «Ci sarà violenza». Il laico pro-vita Limon: «Scorrerà il sangue». Entrambi sono sotto inchiesta. Altro che preti in piazza
Ad Arezzo, nel piccolo borgo di Rondine, vivono una quindicina di studenti stranieri, provenienti da paesi in guerra. La convivenza come momento per capire che non si è poi così diversi ed alimentare la speranza per il futuro
Dal matrimonio alla convivenza. Dall’eterno al provvisorio. Viaggio attraverso l’inquietudine della famiglia post-moderna. Più conflitti, più dissoluzione, ma anche più democrazia, più autonomia, più passione.
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
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