Nel luglio 2014, in piena aggressione bellica contro Gaza (“Margine protettivo”, 2000 vittime), l’Italia permise l’ invio dei primi 30 caccia M-346 prodotti a Varese
21 aprile 2017 - Laura Tussi
Il missionario richiama i pacifisti all'unità e all'azione
L'Italia ripudia la guerra (art. 11 Cost.), non può puntare sulle armi come pilastro del Sistema paese e armare paesi in guerra o che violano i diritti umani
Un’Italia, un’Europa e un pianeta liberi da armi nucleari. Ancora una parola sul Trattato di Non Proliferazione delle Armi Nucleari, perché l’impegno della società civile non cessi.
Fame, guerre, crisi e conflitti ambientali, riduzione in povertà estrema, esclusioni: come arginare questa violenza multiforme che si abbatte sull’umanità? Quali politiche nonviolente sono possibili?
La Campagna globale sulle spese militari: un monito forte e unitario perché gli investimenti in riarmo cessino. Il dialogo e la mediazione sono vie di uscita da questo sistema di guerre senza fine.
La Cluster Munition Coalition ha lanciato la Campagna “Stop Explosive Investments” con l’obiettivo di ottenere un adeguamento interpretativo e normativo in merito al finanziamento delle industrie implicate nella produzioni delle armi bandite.
Il miraggio dell’Uomo Nuovo nell’URSS è al centro del romanzo di Ostrovskij pubblicato nel 1936, ambientato nella guerra civile russa. E' introvabile nelle biblioteche e nelle librerie ucraine. E non si può scaricare nemmeno da Internet per i blocchi imposti da Kiev ai server russi.
E' stata richiesta all'Associazione PeaceLink una memoria con le osservazioni all'ultimo decreto legge del Governo. Si allega a questa pagina web il testo che abbiamo elaborato per i deputati della Commissione Finanze.
Vogliamo favorire la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
La violenza non rafforza una protesta: la sfigura. Anche la più nobile delle ragioni, quando sceglie di colpire persone e cose, finisce per autocondannarsi al torto. Ma sarebbe altrettanto grave usare quelle azioni come pretesto per oscurare le domande da cui le proteste sono nate.
Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.
29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli (associazione Genitori Tarantini)
sociale.network #disarmo