Governo Berlusconi (2001 – 2005) - Prime note a cura della Tavola della pace Il rapporto sulla politica estera e di difesa del governo Berlusconi è stato consegnato da Flavio Lotti (coordinatore nazionale della Tavola della Pace) durante la sessione introduttiva (8 settembre 2005) della 6a assemblea dell'Onu dei popoli a Romani Prodi. Il rapporto vuole costituire un monito affinchè la politica estera del prossimo governo cambi radicalmente rotta rispetto a quello attuale.
I singoli governi nazionali non sono in grado di affrontare emergenze di tipo planetario, che possono essere affrontate con successo soltanto da organismi democratici uniti ma sovranazionali.
E' ancora disponibile online e racconta le origini della telematica pacifista. Rappresenta un vero e proprio manifesto operativo di mediattivismo per iniziative di pace, ecologia e cooperazione internazionale.
Il parlamento di Helsinki ha abrogato il divieto in vigore dal 1987, ignorando l'opposizione della maggioranza dei cittadini e il vuoto normativo lasciato dalla scadenza del trattato START.
La missione ONU ha chiarito: "La portata, il coordinamento e l'approvazione pubblica dell'operazione da parte dell'alta leadership delle RSF hanno fatto parte di un'operazione pianificata e organizzata che presenta le caratteristiche distintive del genocidio".
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