Il sangue nelle strade di Gaza svela i silenzi della stampa e delle coscienze. Attribuire falsi pregiudizi a persone di altre culture è grave responsabilità. E la colpa è di tutti.
Le cattedre pluralistiche diverranno i nuovi punti di riferimento conoscitivi e operativi, al posto delle attuali cattedre monistiche di vertice, che asserviscono i seguaci e mantengono le separazioni e perciò la conflittualità
Nel mondo islamico si aprono nuovi tavoli di lavoro, e studi teologici, nella direzione del dialogo interreligoso. Al termine di un importante convegno internazionale, ne parliamo con Adnane Mokrani.
A partire dall’11 settembre 2001 le relazioni tra islam e occidente sembrano definitivamente ese. Eppure è possibile uscire dal ciclo della violenza e della paura. Ne parliamo con Khaled Fouad Allam.
Un libro per dar voce all’islam plurale, per incontrare persone e comunità, per accoglierle nelle loro differenze, per superare ogni diffidenza e paura.
Tonio Dell’Olio
Reportage: A un'ora di traghetto dalla Spagna c'è un altro mondo
I ragazzi della città marocchina fuggono inseguendo una speranza di vita e l'illusione dei consumi facili. A costo di drogarsi e prostituirsi. Ma c'è chi ha scelto un'altra meta: la jihad. Tangeri aspetta l'Expo del 2012
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
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