Il sangue nelle strade di Gaza svela i silenzi della stampa e delle coscienze. Attribuire falsi pregiudizi a persone di altre culture è grave responsabilità. E la colpa è di tutti.
Le cattedre pluralistiche diverranno i nuovi punti di riferimento conoscitivi e operativi, al posto delle attuali cattedre monistiche di vertice, che asserviscono i seguaci e mantengono le separazioni e perciò la conflittualità
Nel mondo islamico si aprono nuovi tavoli di lavoro, e studi teologici, nella direzione del dialogo interreligoso. Al termine di un importante convegno internazionale, ne parliamo con Adnane Mokrani.
A partire dall’11 settembre 2001 le relazioni tra islam e occidente sembrano definitivamente ese. Eppure è possibile uscire dal ciclo della violenza e della paura. Ne parliamo con Khaled Fouad Allam.
Un libro per dar voce all’islam plurale, per incontrare persone e comunità, per accoglierle nelle loro differenze, per superare ogni diffidenza e paura.
Tonio Dell’Olio
Reportage: A un'ora di traghetto dalla Spagna c'è un altro mondo
I ragazzi della città marocchina fuggono inseguendo una speranza di vita e l'illusione dei consumi facili. A costo di drogarsi e prostituirsi. Ma c'è chi ha scelto un'altra meta: la jihad. Tangeri aspetta l'Expo del 2012
Le piattaforme social commerciali che oggi vengono usate non sono reti aperte: sono recinti proprietari che decidono la visibilità e possono spegnere un account in qualunque istante. E così tremila eventi negli USA sono stati resi invisibili e gli attivisti non hanno più potuto comunicare fra loro.
Una guida pratica per docenti, ricercatori e studenti: dalla trasparenza degli accordi alla mobilitazione, per difendere la libertà della ricerca e un’università al servizio della pace.
Il prossimo 30 ottobre 2026 si delinea un’alleanza strategica fra studenti, lavoratori e portuali: uniti contro l’economia di guerra. È sciopero generale nazionale e internazionale.
Il Washington Post nel maggio del 2023 pubblicò documenti segreti che rivelavano un’immagine “con istinti aggressivi” del presidente ucraino che pianificava attacchi diretti al territorio della Russia. Zelensky smentì. Ma ciò che allora era considerato riprovevole dall’Occidente oggi è accaduto.
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