12 gennaio 2009 - Comitato degli abitanti e lavoratori di Vicenza Est – contro la costruzione di una nuova base e per la conversione della Caserma Ederle
La base militare di Sigonella, il territorio e la responsabilità dei cristiani: un convegno di Pax Christi a Catania per rilanciare il problema della militarizzazione crescente delle nostre città. E delle nostre coscienze.
Il Mediterraneo è una prospettiva. Di lotta contro i fondamentalismi, contro i baluardi militari, contro le chiusure. È un’idea di umanità nuova. Di autonomia, di pace e di apertura all’altro.
I tre percorsi, che stanno attraversando tutta Italia, hanno toccato il 10 e 11 settembre tre realtà diverse: Torino, città multireligiosa, Treviso, città multietnica, Taranto, città fortemente militarizzata.
I giovani della carovana interrogano l'università e pongono domande sulla realtà delle industrie belliche, confrontandosi con i percorsi di pace percorribili partendo da questa realtà.
Un consenso bipartisan ha contribuito alla lunga e disastrosa occupazione dell’Afghanistan. I decisori politici furono ipnotizzati dall’illusione di esportare la democrazia e i diritti umani con le armi. E chiamarono "missione di pace" la guerra.
L’accordo in arrivo dà ragione alla tesi sostenuta da Kent nelle sue dimissioni: “L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione”. Kent era il direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo degli Stati Uniti e aveva denunciato la guerra come “ingiusta e voluta da Israele”.
In queste settimane è scontro fra i cittadini giapponesi di Okinawa e i militari. Il governo americano ha infatti negato l'accesso alle basi per condurre accertamenti ambientali. L'isola di Okinawa è a sud del Giappone ed è in un punto strategico per controllare la Cina.
Tre anni fa serviva un visionario, oggi serve un costruttore. Ieri bisognava ripensare l’azienda, oggi bisogna riempire le linee di produzione. Ieri l’innovazione, oggi le consegne
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