Il 2004 è l'anno che l'Onu dedica alla memoria dei popoli africani resi schiavi. Ecco perche' il tema della schiavitu' potrebbe essere proposto nella prova scritta dell'esame di stato. PeaceLink propone agli studenti che si preparano per la maturita' questa esercitazione e anche alcuni link utili.
L'alto commissario dell'ONU per i diritti umani pone l'accenno alla fine di anni di sistematica violazione dei diritti umani da parte del regime di Saddam, ma parla anche degli abusi sui prigionieri
La bozza di risoluzione sulla guerra in Iraq, presentata all'ONU da Usa e
GB, commentata in questo articolo, sul piano tecnico e politico, da Michele
Di Schiena, magistrato in pensione, componente del movimento pacifista e
ambientalista a Brindisi.
E' la coperta di Linus del governo italiano in quanto "esorta i Paesi Membri a dare il proprio contributo, in virtù di questo mandato delle Nazioni Unite, anche con l'invio di forze militari, alla Forza multinazionale". Ma il governo italiano tralascia di menzionare che in essa viene ribadito "il diritto del popolo iracheno a determinare liberamente il proprio futuro politico e il controllo delle proprie risorse naturali". Ecco perché è utile conoscerne il testo completo.
20 aprile 2004 - Redazione
Occorre un'immediata interruzione delle operazioni militari
E' evidente che nessuna coalizione alternativa può mettere in campo un numero di effettivi ed un potenziale militare pari a quello degli Usa. E' anche vero però che quello spiegamento di forze risponde ad una logica di guerra e di occupazione militare del territorio ben diversa da quella di polizia internazionale, la quale richiederebbe un impegno differente.
E' iniziato a Ginevra la riunione della Commissione per i dirtti umani dell'ONU: i paesi latinoamericani chiedono la rapida promulgazione di uno strumento internazionale contro le sparizioni forzate e la normalizzazione della situazione ad Haiti
Ha dichirato che come rappresentante del paese davanti ad un organismo internazionale che ha come priorita' il rispetto dei diritti umani, non poteva rimanere indifferente davanti alle morti ed ha aggiunto che i diritti politici e civili dei venezuelani sono minacciati
Scandaloso: l’ex rappresentante di Venezuela presso il Consiglio di Sicurezza della ONU rivela l’esistenza di una lettera che dimostra come già nel 1993 le Nazioni Unite avessero pianificato la caduta di Srebrenica
13 febbraio 2004 - Emir Suljagic - Dani [Sarajevo]
Gli illuminanti risultati di una ricerca americana sulla censura in tempo di guerra globale al terrorismo. Le notizie più interessanti scompaiono dai media in poco tempo, o non ci arrivano mai
Sapevate che Rumsfeld ha chiesto un finanziamento per spingere i terroristi a compiere attentati? E che l'esercito ha libertà di inquinamento? E che Washington ha fatto sparire il 70% del rapporto Iraq all'Onu?
Vi e' una violazione palese dell'articolo 11 della Costituzione della Repubblica italiana. La presenza di militari e' fuori da un mandato delle Nazioni Unite, in un contesto in cui la norma costituzionale ai sensi della quale l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali è stata evidentemente violata da questa decisione, da questo atto.
Clamorosa decisione del Summit mondiale sulla Società dell'Informazione: Reporters Sans Frontières non potrà partecipare. Si avvicina un Summit grigio che, in questo clima, deciderà molto del futuro di Internet
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.
L'edizione 2025, realizzata con il contributo di oltre cento autrici e autori tra studiosi ed esperti nazionali e internazionali, è ora disponibile e se ne consiglia la lettura a quanti vogliono ragionare sui fatti, non sulle paure.
Ma la verità è difficile da trovare per la censura militare sull'informazione. Il presidente della Federal Communications Commission (FCC) statunitense, Brendan Carr, ha lanciato una minaccia: "Perderanno la licenza le emittenti che distorcono le notizie".
Sabato 28 marzo un corteo da piazza della Repubblica a San Giovanni. Il giorno prima, il concertone alla Città dell'altra economia a Roma. Oltre 700 sigle, migliaia di persone attese per dire no alla guerra, al riarmo e alle politiche autoritarie.
Il Parlamento europeo ferma le scansioni di massa di Chat Control in una votazione al cardiopalma. L'assemblea ha oggi bocciato il controllo automatizzato di foto e messaggi privati. Il segreto delle comunicazioni digitali torna in vigore.
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