Un'associazione statunitense di persone diversamente abili accusa OpenDocument Foundation: ottima idea, ma il formato ODF non è accessibile. Microsoft - spiega - rimane la migliore opzione per i portatori di handicap
Il formato aperto dei documenti è entrato ufficialmente a far parte degli standard ISO/IEC. I suoi sostenitori sperano che questo importante riconoscimento ne acceleri l'adozione presso grandi aziende e governi di tutto il mondo
Il project leader del celebre progetto open source ha rivelato il desiderio di trasformare la comunità di OpenOffice.org in una fondazione indipendente. Perché ciò avvenga, Sun deve rinunciare alle sue proprietà intellettuali
Il noto organismo di standardizzazione OASIS ha approvato a standard un formato aperto per i documenti basato su quello sviluppato in seno a OpenOffice.org
Durante la prima OpenOffice.org Conference Italiana PLIO e Assoprovider hanno annunciato un accordo di collaborazione per la distribuzione della suite libera per ufficio attraverso un sistema di mirror gestiti dagli associati ad Assoprovider.
Il rilascio della prossima versione subirà un rinvio dovuto alla carenza di sviluppatori, a fronte della notevole quantità di codice da sviluppare e mantenere. Questa la spiegazione di Ken Foskey.
La giornata di ieri ha segnato un punto di svolta nella mobilitazione internazionale dei ragazzi e degli studenti, capaci di riempire le piazze delle principali capitali e città europee per gridare un secco "No" all'escalation bellica e alle politiche di tagli alla scuola e allo stato sociale.
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando?
Il numero lo abbiamo visto in TV durante la crisi istituzionale polacca. Ma l'atteggiamento dell'attuale ministro dell'Interno Piantedosi è oppositivo. Nel 2025 ha dichiarato pubblicamente più volte che la discussione sui numeri di identificazione è "del tutto inutile, persino provocatoria".
Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili (che già si è evidenziata nella chiamata alle piazze del 17 ottobre) indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".
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