Un'associazione statunitense di persone diversamente abili accusa OpenDocument Foundation: ottima idea, ma il formato ODF non è accessibile. Microsoft - spiega - rimane la migliore opzione per i portatori di handicap
Il formato aperto dei documenti è entrato ufficialmente a far parte degli standard ISO/IEC. I suoi sostenitori sperano che questo importante riconoscimento ne acceleri l'adozione presso grandi aziende e governi di tutto il mondo
Il project leader del celebre progetto open source ha rivelato il desiderio di trasformare la comunità di OpenOffice.org in una fondazione indipendente. Perché ciò avvenga, Sun deve rinunciare alle sue proprietà intellettuali
Il noto organismo di standardizzazione OASIS ha approvato a standard un formato aperto per i documenti basato su quello sviluppato in seno a OpenOffice.org
Durante la prima OpenOffice.org Conference Italiana PLIO e Assoprovider hanno annunciato un accordo di collaborazione per la distribuzione della suite libera per ufficio attraverso un sistema di mirror gestiti dagli associati ad Assoprovider.
Il rilascio della prossima versione subirà un rinvio dovuto alla carenza di sviluppatori, a fronte della notevole quantità di codice da sviluppare e mantenere. Questa la spiegazione di Ken Foskey.
Su Youtube racconta di persone che durante i bombardamenti sarebbero salite sull'ultimo piano dei palazzi per "festeggiare e ridere insieme ai vicini di casa" per la "bomba caduta sull'ufficio della guida suprema che detestavano". Abbiamo fatto delle verifiche con Perplexity e sorge qualche dubbio.
Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.
Khamenei non era un leader democratico. Il regime opprime le donne, imprigiona i dissidenti, spara sui manifestanti nelle piazze. Ma l'Occidente che oggi dice di voler liberare il popolo iraniano è lo stesso che nel 1953 gli ha strappato la democrazia di mano con un'operazione della CIA.
Il 4 marzo 2026, alla Camera, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato: «Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi USA in Italia». Eppure, subito dopo, la maggioranza parlamentare ha votato una risoluzione che concede il via libera. Il silenzio di Mattarella.
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