"Ma di che pace stiamo parlando?" è la domanda che sorge spontanea in queste ore in cui ci prepariamo ad assistere con il fiato sospeso alla scomparsa della Palestina.
Mancano ormai pochissimi giorni al Peace Summit di Gerusalemme ed ecco a parlarne -- in una intervista su Zoom -- tre donne formidabili, le organizzatrici del mega evento.
Fra un mese avrà luogo a Gerusalemme un evento dal titolo brevissimo e impellente, "It’s now", come la domanda di pace che lo motiva. Nelle intenzioni degli organizzatori sarà infatti la più grande convention di pace mai tentata prima d’ora in Medio Oriente.
In reazione a tale gesto l'Arcivescovo di Napoli ha inviato questo messaggio ai "potenti della terra" in cui annota amaramente: "Abbiamo addomesticato le armi fino al punto di poterle regalare".
Il colonnello Stanislav Luchanov, comandante della brigata meccanizzata addestrata in Francia con 900 milioni di euro, è accusato di sequestro e omicidio di due civili. Un caso che scuote l'esercito ucraino e mette in luce la crisi morale di un esercito in difficoltà.
Se la Turchia avesse schierato contemporaneamente l'F-35 e l'S-400 i potenti radar dell'S-400 avrebbero scansionato costantemente gli F-35 in volo. La Russia avrebbe potuto decifrare i segreti dello stealth americano, imparando a tracciare e ad abbattere l'F-35.
Il 9 luglio 2026 il Parlamento Europeo ha consumato una delle pagine più controverse della sua storia recente. Una legge che rischia di violare la privacy digitale dei cittadini è stata approvata nonostante la maggioranza dei deputati presenti in aula avesse votato per respingerla.
Gli episodi di contestazione del reclutamento militare forzato hanno spinto il difensore civico ucraino, Dmytro Lubinets, ad avvertire che l'accumulo di sfiducia e la mancanza di risposte legali ai reclami stanno radicalizzando la società.
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