L'iniziativa "Credo negli esseri umani (che hanno il coraggio di essere UMANI)", promossa da ARCI Statte, ANPI Statte e APS Gambe di Mazinga il prossimo 15 giugno a Statte, assume un significato che va oltre il semplice dibattito pubblico. Si tratta di comprendere cosa la sua morte dice di noi.
PeaceLink esprime vicinanza alla famiglia di Bakari Sako e solidarietà alla comunità africana di Taranto e a tutte le associazioni che hanno promosso il presidio del 14 maggio, in Piazza Fontana alle ore 17.30, con lo slogan «Taranto non restare in silenzio».
13 maggio 2026 - Direttivo PeaceLink
"Non ci sono decreti sicurezza che tengano, dobbiamo cambiare la cultura"
Le parole della procuratrice Eugenia Pontassuglia dopo l'omicidio del 35enne immigrato maliano ucciso da una baby gang a Taranto mentre andava al lavoro. Il titolare del bar lo avrebbe cacciato fuori, lasciandolo in balia dei suoi aguzzini.
13 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
Voto contrario di Argentina, Stati Uniti e Israele
L'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato questa dichiarazione, che condanna un sistema di sfruttamento che si è protratto per quattro secoli e un regime mondiale che ha codificato gli esseri umani e i loro discendenti come proprietà ereditaria, alienabile e perpetua.
La risoluzione riconosce l'impatto della schiavitù transatlantica, durata oltre 400 anni, che ha coinvolto milioni di africani deportati, famiglie distrutte e discriminazione razziale persistente. Tre voti contrari (Argentina, Israele e Stati Uniti) e 52 astensioni, tra cui Regno Unito e membri UE.
Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
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