Il 18 aprile in Nicaragua è esplosa una protesta che la stampa ha raccontato in un solo modo: rivolta popolare spontanea repressa dal governo. Ma se la cospirazione è guidata e finanziata da Washington non è poi così semplice spiegare cosa ci sia davvero sotto
Ekumenopolis, un documentario turco del 2011, descrive bene quanto sta accadendo nelle città dell'economia globale. Nel pomeriggio di sabato intanto la polizia ha caricato la folla radunata a piazza Taksim e al parco Gezi, usando idranti e lacrimogeni.
L’attualità del cantante cileno barbaramente ucciso dai militari golpisti: la sua umanità, i suoi sogni, i ricordi della moglie, la ricerca di verità sull’assassinio.
A cura di Francesco Comina ed Eduardo “Mono” Carrasco
Si registrano vari feriti mentre per le vie della capitale inizia la caccia ai leader della protesta. La comunità internazionale condanna e prende le prime misure di ritorsione contro il governo spurio di Micheletti
Parliamo ai popoli, per far tacere le armi!
Le comunità locali sudamericane insieme per elaborare nuove strategie di resistenza contro la guerra e la militarizzazione.
Questa lettera è per chiedervi un impegno, affinché chi oggi desidera "fare qualcosa" trovi altri e altre disposti a percorrere una strada a tappe da costruire insieme. Ci ritroviamo lunedì 8 settembre in piazza Santissima Annunziata
Il rapporto di Amnesty International disegna un’ONU incapace di garantire la tutela dei diritti umani: le democrazie sono formali più che sostanziali, vincono le procedure più che il rispetto delle leggi.
Domani si deciderà se l’Unione Europea intende perseguire la strada della sorveglianza digitale di massa indiscriminata o se saprà invertire la rotta verso strumenti efficaci e rispettosi dei diritti fondamentali. Il rischio di vanificare la crittografia end-to-end.
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.
Ciò che segue non è satira ma è semplicemente il notiziario, nient'altro che il notiziario di una guerra ha chiaramente smesso di avere una logica sensata. E' un disastro di proporzioni storiche. Chiunque abbia mai indossato un grado militare lo sa.
Ad esserne vittime studentesse, defensoras ambientali, indigene e contadine in un contesto caratterizzato da enormi disuguaglianze sociali ed economiche
Il 19 marzo 2026, rappresentanti Centro Territoriale di Reclutamento Militare hanno fermato il noto difensore ucraino dei diritti umani, pacifista e obiettore di coscienza al servizio militare.
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