Il presidente Karzai è molto filo-occidentale (e filo-americano) ma è favorevole a riesumare il Dipartimento per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio. Di memoria taleban
A chi giova mantenere le truppe internazionali a Kabul e dintorni? Non alla maggioranza dei cittadini, costretta a vivere con 50 dollari al mese, ma ai corrotti e ai signori della guerra. Il problema principale non sono i talebani ma la povertà. E la comunità internazionale dovrebbe rivedere la sua politica di intervento nel paese
Il gruppo femminista internazionalista Iemanja' chiede di dare massima diffusione al comunicato che segue, scritto da RAWA, l'organizzazione femminista afghana che è una delle poche entità che resistono alla dittatura dei talebani.
In passato ha ospitato dissidenti e disertori di tutto il mondo. Ma quando nel XXI secolo il velo è stato sollevato sui crimini e sulla sorveglianza di massa del governo USA, la Svezia ha scelto di allinearsi all'alleato transatlantico tradendo i suoi storici ideali.
Il collettivo Autistici/Inventati sospende i servizi dopo le sanzioni statunitensi. PeaceLink aveva espresso solidarietà e denunciato l'uso politico delle liste antiterrorismo. "Ora mollate il pc, uscite, lottate, abbracciatevi e non perdete il sorriso, restare umani", è l'ultimo messaggio di A/I.
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
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