Campagna: NO alla tassa sulle rassegne stampa
- 1923. martina maffini (13 ottobre 2006)
- 1922. mauro gobbo - TV (13 ottobre 2006)
- 1921. ANDREA GIAMMATTEI - LU (13 ottobre 2006)
- 1920. Paola Amicucci - RM
(13 ottobre 2006)
Questa norma impedirà il mio lavoro e la libera informazione su internet, facendo arrivare in ritardo sulle notizie chi non dispone di grandi risorse come noi ong.
- 1919. cosetta erinaldi - CR
(13 ottobre 2006)
semplicemenete sono daccordo con il testo dell'appello e credo in una libertà di pensiero e d'informazione, una tassa non solo in qst caso è ingiusta, ma non mi pare efficace oltre che aggiungere difficoltà alla già difficile situazione della libera circolazione dell'informazione in Italia e nel mondo. Grazie a tutt*
- 1918. Pietro Rossi
(13 ottobre 2006)
la libertà di espressione, discussione e critica in internet, che nasce dal commento degli articoli pubblicati sulla carta stampata o da filmati televisivi è fondamentale! limitare questa libertà significa mettere un bavaglio alla comunità web, la quale rappresenta uno dei pochi vantaggi non commerciali della nuova tecnologia "internet", ovvero una piazza virtuale dove la gente si può incontrare per scambiare idee critiche. il pericolo per i potenti sta nel potenziale di internet di mettere in comunicazione migliaia di cervelli pensanti e indipendenti, consentendo cosi alla base della società di organizzarsi e di sviluppare un punto di vista critico senza essere in contatto diretto. no al bavaglio, si alla critica libera!
- 1917. Pompili Pieritalo - RM (13 ottobre 2006)
- 1916. Pier Franco Schiavone - MI (13 ottobre 2006)
- 1915. simona marchesi - BS (13 ottobre 2006)
- 1914. Vincenzo D'Errico - FG
(13 ottobre 2006)
Condivido l’appello contro una nuova “tassa sul macinato”, contro questo nuovo esempio di “finanza creativa” che speravo fosse un ricordo del passato. Un decreto legge frettoloso e ingiusto, che regala un ulteriore e ingiustificato profitto agli editori. Fare una rassegna stampa significa aver acquistato i giornali, e quindi retribuito le imprese editoriali. Hanno già tentato di modificare la Costituzione, per questo chiedo “al governo del mio paese di promuovere come previsto dalla stessa Costituzione, lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, anche e soprattutto attraverso la libera circolazione dei saperi e la difesa del diritto a "cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere", stabilito dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo".