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editoriale

Da Palmisano a Nicolais

5 ottobre 2006 - Franco Carlini
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

La settimana scorsa la Ibm ha preso una decisione impensabile pochi anni fa: renderà accessibili sull'internet le proprie proposte di registrazione di brevetti. Di solito le domande vengono depositate riservatamente e l'Ufficio brevetti le rende note solo dopo 18 mesi. La casa americana nel 2005 ne ha depositati 2.900, un record, e con la sua mossa si apre alla discussione e anche alle critiche dei concorrenti. E' un rischio che ha deciso di correre seguendo la nuova filosofia del Ceo Sam Palmisano, convinto che la conoscenza sia un fatto collettivo e che nessuno possa pretendere di produrla da solo. Sono le stesse riflessioni che il ministro delle Riforme e innovazioni nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, ha proposto lunedì scorso a Genova, nel corso di un convegno sull'innovazione. La quale, ha detto, nasce solo come processo di «integrazione delle conoscenze». Infatti sono finiti i tempi in cui le grandi firme come l'At&t o la stessa Ibm si facevano tutto in casa, dalle idee ai processori, magari nei leggendari laboratori di Murray Hills, New Jersey. Oggi la conoscenza viene prodotta ovunque, e la capacità degli innovatori sta nel saperla trovare (essere informati, dunque) e nel saperla integrare nei propri progetti. Certo le tecnologie elettroniche aiutano, dato che sono lì apposta per far circolare le idee in maniera facile e istantanea, ma sono anche una buona occasione per gli amministratori pubblici, purché, aggiunge Nicolais «abbiamo l'umiltà di sapere che dobbiamo reingegnerizzare tutti i processi». In altre parole ripensare procedure e regole della macchina amministrativa, renderla più fluida e specialmente capace di misurare se stessa. Solo allora sarà possibile premiare seriamente i migliori.
Dallo stesso ministero nel frattempo, è partita un'iniziativa di rete: alla fine di ottobre infatti si svolge ad Atene una sessione delle Nazioni Unite, dedicata alla governance di Internet, la quale ruota attorno a 4 temi di enorme portata: libertà di espressione, sicurezza, rispetto delle diversità e accesso per tutti. In Italia se ne occupa, all'interno del ministero, la sottosegretaria Beatrice Magnolfi con una commissione (gratuita) presieduta da Stefano Rodotà. Questa a sua volta fa appello a tutti i cittadini interessati perché depositino le loro proposte. Lo si può fare all'indirizzo http://www.funzionepubblica.it/consultazione.htm.

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