Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

Peacelink ha aderito a questa importante iniziativa e invita gli altri comitati a partecipare, inviando una mail a nosbloccaitalia@gmail.com

“BLOCCA LO SBLOCCA-ITALIA”, DIFENDI LA TUA TERRA! Partecipa alla campagna contro il decreto che distrugge il Belpaese

Mercoledì 15 ottobre e giovedì 16 ci sarà un presidio davanti a Montecitorio di comitati e cittadini contro il decreto legge n. 133/2014, chiamato anche #Sbloccaitalia
5 ottobre 2014

BLOCCA LO SBLOCCA-ITALIA”, DIFENDI LA TUA TERRA! 

PARTECIPA ALLA CAMPAGNA CONTRO IL DECRETO CHE DISTRUGGE IL BELPAESE

 

MERCOLEDÌ 15 E GIOVEDÌ 16 OTTOBRE A ROMA DUE GIORNI DI PRESIDIO

DI COMITATI E CITTADINI DAVANTI AL PARLAMENTO.

 

INVIA SUBITO UN' EMAIL AI PARLAMENTARI PER ESPRIMERE IL DISSENSO.

 

ADESIONI ORGANIZZAZIONI, NOTA BENE:  

LE ADESIONI GIUNTE ENTRO LE ORE 14:00 DI SABATO 4 OTTOBRE SARANNO INSERITE IN UN PRIMO LANCIO PUBBLICO DEL DOCUMENTO, CON LA MOBILITAZIONE ATTRAVERSO LE EMAIL CHE AVVERRA' LUNEDI' MATTINA. 

 

IN OGNI CASO SI POTRA' ADERIRE ANCHE SUCCESSIVAMENTE FINO AL 15 OTTOBRE. SI VERRA' PROGRESSIVAMENTE INSERITI TRA GLI ADERENTI!

 

INVIARE ADESIONI A: segreteriah2oabruzzo@gmail.com

nosbloccaitalia@gmail.com

 

LE ORGANIZZAZIONI SONO CALDAMENTE PREGATE DI COMUNICARE IL GIORNO PRESCELTO PER LA LORO PRESENZA IN PIAZZA

 

 

L'APPELLO

 

Un attacco all’ambiente senza precedenti e definitivo: è il cosiddetto Decreto “Sblocca Italia” varato dal Governo Renzi il 13 settembre scorso. Un provvedimento che condanna il Belpaese all’arretratezza di un’economia basata sul consumo intensivo di risorse non rinnovabili e concentrata in poche mani. È un vero e proprio assalto finale delle trivelle al mare che fa vivere milioni di persone con il turismo; alle colline dove l’agricoltura di qualità produce vino e olio venduti in tutto il mondo; addirittura alle montagne e ai paesaggi sopravvissuti a decenni di uso dissennato del territorio. Basti pensare che il Governo Renzi rilancia le attività petrolifere addirittura nel Golfo di Napoli e in quello di Sorrento tra Capri, Ischia ed Amalfi!. 

Si arriva al paradosso che le produzioni agricole di qualità, il nostro paesaggio e i tanti impianti e lavorazioni che non provocano inquinamento, compresi quelli per la produzione energetica da fonti rinnovabili quando realizzati in maniera responsabile e senza ulteriore consumo di territorio, non sono attività strategiche a norma di legge. Lo sono, invece, i pozzi e l'economia del petrolio che, oltre a costituire fonti di profitto per poche multinazionali, sono causa dei cambiamenti climatici e di un pesante inquinamento.

Mentre il mondo intero sta cercando di affrancarsi da produzioni inquinanti, il Governo Renzi per i prossimi decenni intende avviare la nostra terra su un binario morto dell’economia. Eppure l’industria petrolifera non ha portato alcun vantaggio ai cittadini ma ha costituito  solo un aggravamento delle condizioni sociali ed ambientali rispetto ad altre iniziative legate ad un’economia diffusa e meno invasiva.

Nel Decreto la gestione dei rifiuti è affidata alle ciminiere degli inceneritori, mentre l’Italia dovrebbe puntare sulla necessaria riduzione dei rifiuti e all'economia del riciclo e del riutilizzo delle risorse. Tanti comuni italiani hanno raggiunto percentuali del 70-80% di raccolta differenziata coinvolgendo intere comunità di cittadini. Bruciare i rifiuti significa non solo immettere nell’ambiente pericolosissimi inquinanti producendo ceneri dannose alla salute e all’ambiente ma trasforma in un grande affare, concentrato in poche mani, quello che potrebbe essere una risorsa economica per molti.

Le grandi opere con il loro insano e corrotto “ciclo del cemento” continuano ad essere il mantra per questo tipo di “sviluppo” mentre interi territori aspettano da anni il risanamento ambientale. Chi ha inquinato deve pagare. Servono però bonifiche reali, non affidate agli stessi inquinatori e realizzate con metodi ancora più inquinanti; l'esatto opposto delle recenti norme con cui si cerca di mettere la polvere tossica sotto al tappeto. Addirittura il “sistema Mose” diventa la regola, con commissari e “general contractor” che gestiranno grandi aree urbane in tutto il Paese.

Questo Decreto anticipa nei fatti le peggiori previsioni della modifica della Costituzione accentrando il potere in poche mani ed escludendo le comunità locali da qualsiasi forma di partecipazione alla gestione del loro territorio..

Il provvedimento si configura come un primo passaggio propedeutico alla piena realizzazione del piano complessivo di privatizzazione e finanziarizzazione dell'acqua e dei beni comuni che il Governo sembra voler definire compiutamente con la legge di stabilità.

Riteniamo che il Parlamento debba far decadere le norme di questo Decreto chiarendo che le vere risorse strategiche del nostro paese sono il nostro sistema agro-ambientale con forme di economia diffusa, dal turismo consapevole all’agricoltura, dalle rinnovabili diffuse alle filiere del riciclo e del riutilizzo.  

Contrastare questo Decreto è un impegno affinché la bellezza del paese non sfiorisca definitivamente sacrificata sull’altare degli interessi di pochi petrolieri, cementificatori e affaristi dei rifiuti e delle bonifiche. 

 

COSA PUOI FARE DA CITTADINO, COMITATO O ASSOCIAZIONE? 

 

PARTECIPARE AL PRESIDIO A ROMA

-Partecipare al presidio a Roma a Piazza Montecitorio, un sit-in “a staffetta” tra cittadini che difenderanno la loro terra per i giorni:

 

MERCOLEDI' 15 OTTOBRE, ore 10-14

GIOVEDI' 16 OTTOBRE, ore 10-14 

 

-INVIARE SUBITO UN'EMAIL “BLOCCA LO “SBLOCCA-ITALIA” ai parlamentari (link: www.acquabenecomune.org).

Le adesioni al presidio contro lo SbloccaItalia

Primissime adesioni (AGGIORNATO AL 4 OTTOBRE, ORE 14; POI SARA' AGGIORNATO OGNI DUE GIORNI FINO AL 15 OTTOBRE CON LE NUOVE ADESIONI): Coordinamento nazionale NO TRIV, Coordinamento Nazionale Siti Contaminati; Abruzzo Social Forum; Forum Abruzzese Movimenti per l'Acqua; Rete per la Tutela della Valle del Sacco, Associazione A SUD; Stop Biocidio Lazio; Taranto Respira; Peacelink; WWF Taranto; NO Carbone Brindisi, COBAS, Ambiente e Salute nel Piceno; Comitato Stoccaggio Gas S. Martino (CH), Comitati Cittadini per l'Ambiente di Sulmona; Associazione Nuovo Senso Civico; Comitato No TAP; Coordinamento nazionale No Triv-sez Basilicata; Coordinamento Regionale Acqua Pubblica di Basilicata; Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cremona-Mantova e Tirreno-Brennero; Onda rosa, comitatino di mamme e donne del centro olio (ENI) di Viggiano; No Triv Sannio, Altragricoltura, Comitato per la Difesa delle Terre Joniche, Rete Forum Ambientale dell'Appennino; Comitato No Powercrop Avezzano (AQ), Circolo culturale "Ambientescienze" – Cremona; Comitato No al Petrolio nel Vallo di diano (SA), Forum Italiano Movimenti per l'Acqua, Comitato "No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili", Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni (Tortoreto, TE), Comitato Opzione Zero - Riviera del Brenta, Comitato per la Salute, la Rinascita e la Salvaguardia del Centro Storico di Brescia, Forum Ambientalista di Grosseto, Associazione Made in Taranto, Ola (Organizzazione lucana ambientalista), Rete dei comitati in Difesa del Territorio, Medicina Democratica Onlus, Associazione AmbienteVenezia, Cambiamo Abbiategrasso, Circolo culturale "AmbienteScienze" di Cremona, Comitato NO Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera, Comitato sardo Gettiamo le Basi, Radio AUT per l'antimafia sociale, Comitato NOil Puglia, Rete della Conoscenza, Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, Comitato SpeziaViaDalCarbone (La Spezia), WWF Potenza e Aree Interne, MEDITERRANEO NO TRIV, Comitato Verità per Taranto, Comitato 12 giugno Familiari delle vittime del lavoro di Taranto,  Associazione ambientalista “Clan-Destino O.N.L.U.S.”, Ass. Ravenna virtuosa, A.N.P.I. Sezione di Nova Milanese (Monza e Brianza), Assotziu Consumadoris Sardigna – Onlus. Comitato NO TUNNEL TAV Firenze, Ecoistituto del Veneto "Alex Langer", AmicoAlbero – Venezia, Movimento dei Consumatori, Collettivo Nonviolento Uomo Ambiente della BASSA - RE- Guastalla, L.O.C. - Lega Obiettori di Coscienza alle spese militari e nucleari, Milano, Coordinamento Campano per la Gestione Pubblica dell'Acqua, Brindisi Bene Comune, ATTAC Italia; Associazione ZeroWasteLazio. 

Note: Per chi vuol partire da Taranto c'è anche l'evento su facebook https://www.facebook.com/events/1495828890666657/?fref=ts

Rassegna stampa minima sullo ‪#‎SbloccaItalia‬, in continuo aggiornamento:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/31/sblocca-italia-ambientalisti-e-costruttori-in-allarme-troppo-cemento-pochi-fondi/1103601/
Gabriele Caforio sul Tacco di Italia
http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=26803
http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=26804
Sblocca Italia, gli architetti contro il governo: “Decreto inutile, fra due anni saremo tutti morti” http://www.lastampa.it/2014/09/18/economia/sblocca-italia-gli-architetti-contro-il-governo-decreto-inutile-fra-due-anni-saremo-tutti-morti-J6ZEdPsEj9IDMmiTUvqQDN/pagina.html
Il regalo del ministro Lupi alle aiutostrade vale 6 miliardi
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/03/autostrade-il-regalo-del-ministro-lupi-ai-concessionari-vale-6-miliardi-lanno/1141313/

Articoli correlati

  • Un dischetto ribelle nel personal computer
    PeaceLink
    Come è nata PeaceLink

    Un dischetto ribelle nel personal computer

    Era il 1991 e con un nuovissimo computer portatile giravo per raccogliere informazioni, organizzarle e condividerle tramite dischetti. Nasceva il pacifismo digitale e, aggiungendo il modem, quelle informazioni potevano viaggiare lontano. Era un'idea di rete telematica mentre in tanti usavano il fax
    Alessandro Marescotti
  • Telematica per la pace
    PeaceLink
    Edizioni Apogeo 1996

    Telematica per la pace

    E' stato il primo libro in Italia su come usare la telematica per attività di pace, ecologia e cooperazione internazionale. Qui trovate in libera condivisione i file PDF dei vari capitoli.
    Alessandro Marescotti
  • Per sconfiggere la guerra, dimostriamo che un altro mondo è possibile
    Pace
    Eirenefest: non solo una fiera di libri, ma soprattutto un ambito di convergenza

    Per sconfiggere la guerra, dimostriamo che un altro mondo è possibile

    Mancano pochi giorni al via del primo Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza, un mega evento che si terrà a Roma dal 2 al 5 giugno prossimi: un tentativo di sfidare le radici della guerra - egoismo, violenza, sopraffazione - coltivando, tutti insieme, una convergenza di valori opposti.
    22 maggio 2022 - Olivier Turquet
  • Il 20 maggio i lavoratori e le realtà sociali di tutta l’Italia scioperano per dire NO alla guerra
    Pace
    Affollata assemblea preparativa a Roma

    Il 20 maggio i lavoratori e le realtà sociali di tutta l’Italia scioperano per dire NO alla guerra

    “Il padronato vuole comprarci col bonus governativo di €200? Se li metta in quel posto”, ha tuonato un rappresentante sindacale. “Noi, il 20, scioperiamo contro la sua guerra che causa inflazione, aumento di prezzi, cassa integrazione nelle industrie vulnerabili, tagli alla sanità e ai servizi".
    8 maggio 2022 - Patrick Boylan
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)