Usciamo da un sistema che tutto subordina all'economia del profitto per costruire una società della cura, che sia cura di sé, dell'altr*, dell'ambiente, del vivente, della casa comune e delle generazioni che verranno!
Venerdì 23 settembre un gruppo di attivisti del percorso partecipativo Tuttamialacittà, ha dato luogo ad un sit-in per la raccolta firme da apporre su un documento recante quattro istanze urgenti all’indirizzo del Sindaco di Taranto. Una delegazione è stata poi ricevuta dallo stesso Sindaco, al quale ha potuto rappresentare e dettagliare quanto richiesto nel documento.
La rassegna stampa sul decreto permette di cogliere le critiche allo stesso di matrice ambientalista, ma spesso anche di tipo prettamente costituzionale
Il “sistema MOSE” diviene la regole per le aree urbane. Ancora cemento sul suolo: incentivi e commissari per nuove attività edificatorie. Il comparto idrocarburi diviene strategico, non quello turistico ed eno-gastronomico. Inceneritori per i rifiuti invece del riutilizzo e riciclaggio. Privatizzazione dell'acqua contro il voto di 26 milioni di italiani.
Una sintesi delle risposte su temi e difetti del DL 133 (cementificazione, petrolio, geotermia, inceneritori, commissariamenti) arrivate da esponenti autorevoli della Commissione Ambiente
15 ottobre 2014 - Lidia Giannotti
140 associazioni invitano i cittadini a partecipare
Pezzi d'Italia e del suo mare già malati con il decreto 133 rischiano il disastro. Aumenta il caos, si ignora l'eccellenza italiana e si soffoca l'economia diffusa. 140 realtà impegnate sul territorio chiedono di fermarlo
Indicazioni operative per la buona riuscita del presidio del 15 ottobre a Montecitorio contro il decreto legge n. 133/2014, detto SbloccaItalia dal governo e #Sbloccacemento dagli ambientalisti
15-16 ottobre associazioni e comitati saranno in piazza a Roma contro lo Sblocca Italia. I tarantini e i brindisini, in particolare, presidieranno mercoledì 15 ottobre.
10 ottobre 2014 - Fulvia Gravame
Peacelink ha aderito a questa importante iniziativa e invita gli altri comitati a partecipare, inviando una mail a nosbloccaitalia@gmail.com
Mercoledì 15 ottobre e giovedì 16 ci sarà un presidio davanti a Montecitorio di comitati e cittadini contro il decreto legge n. 133/2014, chiamato anche #Sbloccaitalia
Gli amici dell'associazione Agende Rosse che ci scrivono ci ricordano che l'appuntamento del 12 aprile a Roma ci riguarda tutti, che la mafia è un problema spaventoso per noi e tocca a tutti fare qualcosa, accanto ai Magistrati e a chi nelle Istituzioni vuole sconfiggerla davvero
Sabato 30 agosto, ore 11, conferenza stampa al presidio permanente (località La Torre Caprarica, Grottaglie San Marzano di San Giuseppe), davanti ai cancelli della discarica per rifiuti speciali gestita dalla Ecolevante Spa.
Tanti i tentativi di delegittimare e soffocare questa grande e straordinaria mobilitazione. Abbiamo gli anticorpi necessari a respingere i virus dannosi
Presidio organizzato dal MFE a Palazzo Madama in occasione del dibattito al Senato sulla Costituzione europea a favore della sua ratifica come primo passo per la federazione europea.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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