Il mio 25 aprile

Resistere, fino alla vittoria

Oggi la Resistenza continua in tutte le forme di resistenza all'ingiustizia, alla violenza e alla violenzione dei diritti fondamentali delle persone. Assume le forme della nonviolenza e della strenua volontà di non farsi sopraffare
25 aprile 2016

La Resistenza continua

Festeggio il 25 aprile con gioia e commozione, come fosse il mio secondo compleanno. Mio padre l'8 settembre 1943 era militare a Cremona. La sua caserma venne accerchiata dai tedeschi. Fu catturato. Stava per rassegnarsi a finire in campo di concentramento.

Poi la fuga: una svista della sentinella tedesca e via di corsa, a perdifiato. Bollato, come migliaia di altri italiani, come "disertore" dai fascisti della Repubblica Sociale di Salo', sfugge ai rastrellamenti nazifascisti, si nasconde in una botola. Ogni notte: l'incubo di essere scoperto e arrestato nel sonno, di sorpresa, e fucilato. Non c'e': "partigiano". Per difendere la propria vita e la liberta' di tutti. Per liberare l'Italia dalle SS e dai repubblichini.

Il 25 aprile 1945: la fine di un incubo. Alla fine di quell'incubo devo ovviamente la salvezza di mio padre e la mia nascita, la mia vita, la possibilita' di essere qui con voi e di poter festeggiare - con la felicita' di chi e' libero - questo 25 aprile. Come si puo' dimenticare? 

Oggi la Resistenza si incarna in tutte le forme di resistenza all'ingiustizia, alla violenza e alla violazione dei diritti fondamentali delle persone. Assume le forme della nonviolenza e della strenua volontà di non farsi sopraffare. E' resistenza all'indifferenza, al conformismo e all'omologazione. E' il desiderio di tornare alla pace, come avvenne il 25 aprile 1945, quando si festeggiò la fine della quella. E' la ricerca di un mondo migliore, più bello, più giusto, solidale e ribaltato, in cui gli sconfitti finalmente vincono:

Perché il perdente adesso
sarà il vincente di domani
perché i tempi stanno cambiando

Da mio padre ho ereditato la resistenza interiore, la forza di non mollare, di non rassegnarsi mai, di non darsi mai per sconfitti, di non passare dalla parte dei vincitori per sfinimento o per opportunismo. Da lui ho imparato a resistere, fino alla vittoria.

Articoli correlati

  • Antifascismo - L'ABC dell'Europa di Ventotene
    Europace
    Piccolo dizionario illustrato sull'Europa

    Antifascismo - L'ABC dell'Europa di Ventotene

    La voce A di Antifascismo del dizionario illustrato "L'ABC dell'Europa di Ventotene" (Ultima Spiaggia, Genova-Ventotene, 2022, seconda edizione). Quest’opera è stata rilasciata con la Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
    6 marzo 2022
  • Il miracolo della corda
    Cultura
    Recensione

    Il miracolo della corda

    Una storia che non si può narrare tanto facilmente. Ma Monica, la figlia di Elvio Alessandri, riesce nel suo intento fino ad arrivare a scrivere un libello narrativo e riflessivo sulla Resistenza partigiana dei suoi cari.
    21 gennaio 2022 - Laura Tussi
  • I partigiani della pace
    Storia della Pace
    Un soggetto politico, strumento di partecipazione, informazione politica e culturale per i popoli

    I partigiani della pace

    Alcuni dei fondatori di questo movimento furono Picasso, Einstein, Neruda e tra gli italiani Nenni, Vittorini, Guttuso, Quasimodo, Ginzburg, Einaudi e molti altri
    8 dicembre 2021 - Laura Tussi
  • Le donne contro la guerra
    Pace
    Nel secondo dopoguerra, si rafforza un impegno contro la guerra sempre più rilevante e capillare

    Le donne contro la guerra

    Il fascismo aveva educato le donne a fare i figli per la guerra, invece le donne i figli devono farli per la pace e per un mondo migliore
    4 dicembre 2021 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)