La Perugia-Assisi continua sabato 27 a Barbiana per rendergli omaggio

Cento anni fa nasceva don Lorenzo Milani: PeaceLink gli dedica un video

Hanno scolpito per sempre l'identità del movimento pacifista italiano e restano più che mai attuali le parole indirizzate ai giudici degli anni Sessanta che lo processavano per apologia di reato in quanto sostenne e difese il principio di "disobbedienza militare" a un ordine ingiusto e criminale
26 maggio 2023
Redazione PeaceLink

1915. PRIMA GUERRA MONDIALE

L’Italia aggredì l’Austria con cui questa volta era alleata. Avete detto ai vostri ragazzi che quella guerra si poteva evitare? Che Giolitti aveva la certezza di poter ottenere gratis quello che poi fu ottenuto con 600.000 morti? Che la stragrande maggioranza della Camera era con lui (450 su 508)? Era dunque la Patria che chiamava alle armi? E se anche chiamava, non chiamava forse a una «inutile strage»? (l’espressione non è d’un vile obiettore di coscienza ma d’un Papa). Don Lorenzo Milani

1922. IL FASCISMO 

Era nel ’22 che bisognava difendere la Patria aggredita. Ma l’esercito non la difese. Se i suoi preti l’avessero educato a guidarsi con la Coscienza invece che con l’Obbedienza «cieca, pronta, assoluta» quanti mali sarebbero stati evitati alla Patria e al mondo (50.000.000 di morti). Così la Patria andò in mano a un pugno di criminali che violò ogni legge umana e divina e riempendosi la bocca della parola Patria, condusse la Patria allo sfacelo.

L’OBIEZIONE DI COSCIENZA

Seguiterò a insegnare ai miei ragazzi quel che ho insegnato fino a ora. Cioè che se un ufficiale darà loro ordini da paranoico hanno solo il dovere di legarlo ben stretto e portarlo in una casa di cura. Spero che in tutto il mondo i miei colleghi preti e maestri d’ogni religione e d’ogni scuola insegneranno come me. Poi forse qualche generale troverà ugualmente il meschino che obbedisce e così non riusciremo a salvare l’umanità. Non è un motivo per non fare fino in fondo il nostro dovere di maestri. Se non potremo salvare l’umanità ci salveremo almeno l’anima.

La marcia Perugia-Assisi continua a Barbiana sabato 27 per rendere omaggio a don Lorenzo Milani

L'INDIRE ha aperto una sezione dedicata a don Milani

Marcia Perugia Assisi

Note: Don Lorenzo Milani (1923-1967) DALLA SUA VITA Nel 1954 Lorenzo Milani fu nominato priore a Sant'Andrea a Barbiana, una piccola parrocchia di montagna, dove l'anno successivo fondo' una scuola per i ragazzi del popolo che avevano finito le elementari. Nel febbraio del 1965 scrisse una lettera aperta a un gruppo di cappellani militari toscani, che in un loro comunicato avevano definito l'obiezione di coscienza "estranea al comandamento cristiano dell'amore e espressione di vilta'". La lettera fu incriminata e don Lorenzo rinviato a giudizio per apologia di reato. Il processo si concluse con l'assoluzione, ma su ricorso del pubblico ministero, il 28 ottobre 1968 (quando don Lorenzo era gia' morto da un anno) la corte d'appello, modificando la sentenza di primo grado, condanno' lo scritto. Nel luglio 1966 i ragazzi della scuola di Barbiana, guidati da don Lorenzo, iniziarono la stesura della Lettera a una professoressa, che fu pubblicata nel 1967, dura denuncia di una scuola di classe. DALLE SUE LETTERE "Non si puo' amare tutti gli uomini. Si puo' amare una classe sola (e questo l'hai capito anche te). Ma non si puo' nemmeno amare tutta una classe sociale se non potenzialmente. Di fatto si può amare solo un numero di persone limitato, forse qualche decina forse qualche centinaio. E siccome l'esperienza ci dice che all'uomo e' possibile solo questo, mi pare evidente che Dio non ci chiede di piu' (...) Quando avrai perso la testa, come l'ho persa io, dietro poche decine di creature, troverai Dio come un premio (...) E' inutile che tu ti bachi il cervello alla ricerca di Dio o non Dio. Ai partiti di sinistra dagli soltanto il voto, ai poveri scuola subito prima d'essere pronta, prima d'essere matura, prima d'essere laureata, prima d'essere fidanzata o sposata, prima d'essere credente. Ti troverai credente senza nemmeno accorgertene." Fonte: "Lettere di don Lorenzo Milani priore di Barbiana", Arnoldo Mondadori Editore (1970). Lettera del 7.1.66 a Nadia Neri di Napoli don Milani. DAL SITO DI PEACELINK Ricordarlo significa proseguire qui e adesso la sua lotta (Peppe Sini) https://www.peacelink.it/pace/a/47706.html Video su don Lorenzo Milani https://www.peacelink.it/storia/a/45154.html Don Milani e l'educazione alla pace http://web.peacelink.it/pace2000/webstoria/6uomini/milani2.html L'ultimo insegnamento di don Milani https://www.peacelink.it/cultura/a/45940.html

Articoli correlati

  • Le torture nascoste nei reparti d’assalto ucraini
    Conflitti
    Albert, bollettino pacifista internazionale

    Le torture nascoste nei reparti d’assalto ucraini

    Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
    19 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Ucraina: la rivolta delle piazze contro il "tritacarne" militare
    Conflitti
    Albert, bollettino pacifista internazionale

    Ucraina: la rivolta delle piazze contro il "tritacarne" militare

    Il siluramento del popolare ministro della Difesa Fedorov accende proteste senza precedenti a Kiev e in altre città ucraine. Al centro della rabbia dei manifestanti e dei familiari dei soldati c'è la strategia del Comandante in Capo Syrskyi, accusato di sacrificare troppe vite umane.
    18 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Dronofobia, cosa sta realmente accadendo nella guerra in Ucraina
    Disarmo
    Un'analisi pacifista

    Dronofobia, cosa sta realmente accadendo nella guerra in Ucraina

    La guerra dei droni non viene raccontata con sufficiente profondità. Genera infatti un trauma psicologico nella vita di milioni di persone, sia soldati sia civili. La precisione dei droni ha reso la guerra molto più letale aumentando il rapporto fra soldati uccisi e feriti.
    15 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Combattenti e disertori
    Editoriale
    Le due facce della guerra in Ucraina

    Combattenti e disertori

    Da una parte c’è chi combatte e proclama la propria fede nella guerra, dall’altra c’è chi si rifiuta di combattere e viene reclutato con la forza
    13 luglio 2026 - Ida Merello
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.7.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)