Il suicidio finanziario del riarmo italiano
Ieri il Parlamento ha votato per un ulteriore aumento delle spese militari.
La maggioranza ha dato il via libera a uno scostamento di bilancio che, in tre anni, raggiungerà complessivamente i 36 miliardi di euro.
Di questi, 22 miliardi saranno destinati alle spese militari, mentre 14 miliardi andranno alla transizione energetica. Parliamo di 22 miliardi di spese militari in più per i prossimi tre anni. Viene sfruttato lo strumento europeo del SAFE che ci indebiterà per gli anni a venire. L'UE, così parsimoniosa in passato nel dettare rigide regole di bilancio, adesso rende elastiche quelle regole se la spesa riguarda le armi.
Il ricorso al SAFE
L'Italia ricorrerà al SAFE per favorire la spesa militare. E così rischia seriamente di restare ancora più intrappolata in una situazione di grave indebitamento.
Ma cosa è il SAFE?
Il SAFE (Security Action for Europe, Strumento d'azione per la sicurezza dell'Europa) è un programma dell'Unione europea che offre prestiti fino a 150 miliardi di euro. Il suo scopo è di sostenere gli Stati membri nel potenziare rapidamente le spese militari attraverso appalti congiunti per l'acquisto di armamenti.
Il che significa in futuro meno margine per investire in sanità, istruzione, ambiente, cultura. Più vincoli per i bilanci pubblici locali e per i diritti sociali.
Il suicidio finanziario del riarmo
Il ministro Giorgetti ha definito questa scelta "impopolare ma necessaria", richiamando l'articolo 52 della Costituzione: "Credo che la politica significhi assunzione di responsabilità, io ho giurato sulla Costituzione e all'articolo 52 c'è scritto che è sacro dovere del cittadino la difesa".
Ma c'è una differenza sostanziale tra il "dovere" di difendere la Patria e l'obbedienza a logiche belliciste che vengono dalla NATO. La scelta di indebitare il Paese per ulteriori 22 miliardi di spese militari non è un atto di patriottismo: è un atto di sottomissione alla logica del riarmo.
L'ignoranza in Parlamento
PeaceLink da tempo sostiene - sulla base dell'evidenza dei dati - che questo riarmo non ha ragione di esistere. Basta guardare questo diagramma.
La vedete la linea azzurra?
E' l'andamento delle spese militari della NATO.
La linea verde è l'andamento delle spese militari della Russia.
Solo un cieco non vede il divario.
E la vedete la tabella con i numeri?

Vale più di mille parole.
Il parlamentari che hanno votato per il riarmo li conoscono questi numeri?
Viene da dubitarne.
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