Italia alle Hawaii per l'esercitazione navale Pacific Dragon 2026

Perché stiamo uscendo dallo spazio NATO?

Non è la prima volta che PeaceLink solleva questo allarme. Già nel 2024, in occasione dell'esercitazione Pitch Black in Australia, avevamo denunciato come la partecipazione italiana fuoriesca completamente - in funzione anticinese - dall'area geografica per cui è stata istituita la NATO.
22 agosto 2026
Redazione PeaceLink

Si è conclusa alcuni giorni fa nelle acque delle Hawaii Pacific Dragon 2026, l'esercitazione biennale della U.S. Navy dedicata alla difesa contro missili balistici e alla condivisione di informazioni attraverso tactical data link. Condotta dalla Terza Flotta statunitense con la Missile Defense Agency, l'attività ha visto la partecipazione di sette nazioni: Stati Uniti, Australia, Cile, Italia, Giappone, Repubblica di Corea e Spagna. Per Cile e Spagna si è trattato della prima partecipazione.

Questa esercitazione militare desta più di un interrogativo.

Svoltasi dall'6 al 15 agosto presso le isole Hawaii, ha coinvolto forze navali e aeree in scenari complessi che esorbitano dalle funzioni NATO in quanto si collocano nel Pacifico mentre la NATO ha come area di competenza l'Atlantico del Nord. Basta leggere il trattato costitutivo. Cosa avrebbe detto De Gasperi leggendo che la Marina Militare Italiana andava alle isole Hawaii ad esercitarsi con gli americani?

Oltre i confini dell'Alleanza

La preoccupazione, per chi osserva queste dinamiche con spirito critico, riguarda il nodo strategico. L'Italia è membro della NATO, un'alleanza il cui trattato istitutivo delimita chiaramente l'area geografica di riferimento: l'Atlantico del Nord e l'Europa. Eppure, con Pacific Dragon 2026, il nostro Paese si proietta a migliaia di chilometri di distanza, nel cuore del Pacifico, affiancandosi a nazioni che non fanno parte dell'Alleanza Atlantica – Australia, Giappone, Corea del Sud, Cile – in un contesto operativo che poco ha a che fare con la difesa dei confini nazionali.

L'uscita dallo spazio NATO che apre scenari inediti

Non è la prima volta che PeaceLink solleva questo allarme. Già nel 2024, in occasione dell'esercitazione Pitch Black in Australia, avevamo denunciato come “la partecipazione italiana […] fuoriesce completamente dall'area geografica per cui è stata istituita la NATO”, sottolineando che “di fatto il governo italiano è uscito fuori dall'area della Nato per andare a fare non si sa bene che cosa”.

Pacific Dragon 2026 conferma e amplifica quel precedente. Non si tratta più di un'eccezione, ma di una tendenza. L'Italia sta costruendo una presenza militare sistematica nell'Indo-Pacifico, partecipando a cicli di esercitazioni – RIMPAC e Pacific Dragon – che la legano a schemi di sicurezza regionali estranei al perimetro NATO.

Vi è poi il preoccupante dispiegamento militare italiano in Arabia Saudita, che è al di fuori dallo spazio NATO e della stessa Alleanza Atlantica che in teoria dovrebbe difendere nazioni democratiche, mentre la nazione che andiamo a supportare è una monarchia assoluta di stampo islamico in cui il potere politico e legislativo è concentrato nelle mani del sovrano e della famiglia reale. il leader de facto e Primo Ministro dell'Arabia Saudita, il Principe ereditario Mohammed bin Salman è stato direttamente implicato dalle principali agenzie di intelligence internazionali nell'omicidio del giornalista e dissidente saudita Jamal Khashoggi (che è stato tagliato a pezzi). Pertanto anche su questo dispiegamento "fuori area" (e fuori da ogni ritegno politico) siamo intervenuti lo scorso 3 agosto.

Un coinvolgimento inusuale e preoccupante

L'addestramento congiunto con paesi extra-NATO in un'area così lontana non è un fatto su cui si può soprassedere. Prefigura un coinvolgimento dell'Italia in dinamiche geopolitiche che non ci competono, in un teatro – l'Indo-Pacifico – segnato da crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina.

L'area dell'esercitazione Pacific Dragon 2026 non è distante dalla Cina e nel gergo geopolitico e militare occidentale, la Cina viene storicamente identificata come il "Dragone". 

La retorica ufficiale parla di “libertà di navigazione” e “sicurezza regionale”, ma la domanda che come pacifisti dobbiamo porci è netta: che cosa c'entra la difesa dell'Italia con la difesa dell'Indo-Pacifico? 

La Costituzione italiana ripudia la guerra come strumento di offesa e concepisce la difesa come tutela del territorio nazionale. Proiettare le forze armate italiane a quindicimila chilometri di distanza, in esercitazioni che simulano scenari di conflitto armato con potenze extraregionali, solleva legittimi dubbi sulla conformità di queste scelte con i principi fondamentali del nostro ordinamento. La domanda andrebbe posta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che è anche Capo delle Forze armate (articolo 87 della Costituzione).

A ciò si aggiunge il costo di queste operazioni, in un momento in cui il Paese è chiamato a sacrifici di bilancio. Mentre si arranca su sanità, istruzione e welfare, si spendono risorse preziose per spedizioni militari alle isole Hawaii.

Un allarme che non può essere ignorato

Pacific Dragon 2026 non è solo un'esercitazione militare. È un segnale politico. L'Italia sta uscendo dallo spazio NATO per entrare in un altro spazio, quello delle alleanze guidate dagli Stati Uniti in funzione anti-cinese. Una scelta che avviene senza dibattito parlamentare, senza che l'opinione pubblica ne sia pienamente consapevole.

Come PeaceLink lanciamo un appello ai parlamentari italiani perché svolgano un controllo efficace su queste scelte. La partecipazione dell'Italia a Pacific Dragon 2026 è un pericoloso segnale che rischia di trascinarci in scenari di conflitto lontani dai nostri interessi e dalla nostra storia. È ora di fermarsi e riflettere.

 

Note: L'esercitazione navale multinazionale Pacific Dragon 2026 si è svolta dal 6 al 15 agosto 2026 nelle acque intorno alle isole Hawaii. Per l'Italia ha partecipato il pattugliatore d'altura (PPA) Giovanni delle Bande Nere (P434). Non è stato reso noto il costo complessivo a carico del bilancio italiano per questa esercitazione militare.

Ne viene data informazione qui https://forzearmate.org/pacific-dragon-2026-si-conclude-lesercitazione-con-la-marina-militare-protagonista-al-fianco-degli-alleati-indo-pacifici/

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