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Forum: Tarantosociale: le tue news

31 maggio 2008

sceriffo a Taranto? no grazie

Da un po' di tempo si rivede uno pseudo sceriffo senza gradi e senza titolo. Ma chi lo autorizza a dare ordini ai vigili urbani?
Autore: Giuseppe Aralla

Mi e' capitato di passare ieri mattina per via Battisti e di vedere con gran stupore Giancarlo Cito che dirigeva una operazione di pulizia di una vecchia catapecchia vicino al deposito AMIU. Poi girando per caso tra i canali delle TV locali, mi sono imbattuto stamattina in una specie di conduttrice che parlava mi pare da dentro un cassonetto e si prendeva gioco in modo un po' grossolano della povera gente extracomunitaria che era stata scovata dallo "sceriffo" in questa topaia e che veniva alla svelta fatta sgomberare e portata con un mezzo AMAT chissa' dove. Mi ha colpito la assoluta mancanza di unanita' della pseudo conduttrice che non era nella pella dalla gioia di aver "ripulito" un altro angolo di citta'. Addirittura nemmeno le immagini di una madre con in braccio una bimba di pochi anni che veniva fuori da quelle quattro mura avevano suscitato una riflessione di pieta' e di solidarieta'. Mi domando che titolo ha Giancarlo Cito per poter partecipare a simili operazioni e mi domando se il nostro caro Sindaco Ippazio Stefàno approvi queste iniziative. Non mi riferisco alla sostanza del fatto: e' evidentemente un'operazione che il nuovo Decreto Sicurezza del Governo Berlusconi autorizza, seppur criticabile e del tutto discutibile. Ma mi riferisco ai modi e all'uso strumentale che si fa' di un intervento del genere, umiliando delle persone mettendole alla berlina in una televisione privata violando quel minimo di rispetto che si dovrebbe avere per dei drammi umani. Pensiamo infatti che quella gente ha spesso fatto sacrifici enormi per arrivare in Italia da clandestini e pur ammettendo che tra loro si celi qualche delinquente, molto spesso si tratta solo di sfortunati, di gente che vive ai margini del mondo civile. Anche l'esigenza del rispetto della legalita' non puo' prescindere dalle norme di solidarieta' umana e di rispetto per il prossimo. Come cittadino di Taranto mi vergogno ancora una volta del modo cosi' grossolano di trattare temi del genere e chiedo al Signor Sindaco di non prestarsi piu' a simili strumentalizzazioni. Signor Stefàno, Lei e' a conoscenza di tutto cio'? Le sembra di dare una bella immagine di citta'? Avrei voluto vedere la stessa indignazione che si ha per i clandestini anche per gli industriali che giocano con la nostra pelle. Capisco che quelli e' difficile scovarli o piu' semplicemente non si vogliono cercare. Dica qualcosa di sinistra Signor Sindaco e non perda la rotta, altrimenti Taranto e' proprio alla frutta!

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