Archiviato il ricorso Berlusconi a giudizio
Silvio Berlusconi potrà essere processato per il caso Telecinco. E' quanto ha stabilito ieri il tribunale costituzionale iberico, che ha archiviato il ricorso presentato dall'ex premier italiano. Berlusconi è accusato di frode fiscale e di avere finanziato segretamente, tra il 1990 e il 1993, alcuni prestanome per poter aggirare la legge antitrust spagnola e assumere il controllo dell'emittente. L'ex presidente del consiglio era riuscito a far sospendere l'inchiesta riguardante la propria partecipazione azionaria al canale televisivo dopo che, in seguito alle elezioni politiche del 13 maggio 2001, era stato eletto premier. Nel ricorso presentato al tribunale costituzionale spagnolo Berlusconi aveva accusato il giudice Baltazar Garzon addirittura di avere «preso in ostaggio un rappresentante di un governo straniero», trattandolo peggio di altri leader accusati di «pratiche terroristiche, genocidi o scomparsa di persone» e aveva preteso l'immunità giudiziaria. In seguito al riconoscimento dell'immunità, ottenuta anche per l'allora europarlamentare di Forza Italia Marcello Dell'Utri, anche lui accusato di frode fiscale e transazione illegale nella vendita di azioni, il giudice spagnolo aveva sospeso il procedimento l'8 ottobre del 2002, attendendo che venisse meno la causa di immunità per la carica ricoperta. Il 25 maggio scorso, dopo la sconfitta elettorale del Cavaliere e la nomina a primo ministro di Romano Prodi, la giustizia spagnola aveva presentato ufficialmente la richiesta di riattivazione del procedimento. Con l'archiviazione del ricorso, motivata con la caduta delle ragioni di immunità richieste da Berlusconi, adesso l'ex premier italiano dovrà presentarsi davanti ai giudici per rispondere di sei reati contro il fisco spagnolo e altrettanti per falsificazione. Garzon ritiene inoltre che ci siano «fondati sospetti» che il Cavaliere abbia pagato illegalmente anche l'amministrazione pubblica e i partiti politici spagnoli. Berlusconi potrebbe ora essere giudicato nell'ambito del processo già in corso per il caso Telecinco, che vede alla sbarra otto imputati e riprenderà il 5 settembre, rischiando una condanna che potrebbe arrivare a 20 anni di carcere.
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