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Ancora notizie manipolate sulla guerra in Libia

Chi spara sui civili in fuga e sull'ospedale di Sirte?

Secondo RaiNews sarebbero i lealisti a sparare sui profughi in fuga da Sirte. Ma è plausibile che i lealisti bombardino l'ospedale della città in cui essi stessi sono asserragliati?
3 ottobre 2011 - Antonella Recchia
Fonte: AFP - 02 ottobre 2011

Sirte sotto assedio Sabato 1 ottobre, due bambini hanno perso la vita mentre tentavano di fuggire da Sirte sotto assedio. Sono stati colpiti da un razzo e ridotti a brandelli. Per RaiNews non ci sono dubbi: il colpo è stato sparato dalle forze di Gheddafi.

Abbiamo verificato la stessa notizia data dall'Agence France-Presse e non ne siamo più così sicuri.

Non è scritto da nessuna parte che i due bambini siano stati colpiti deliberatamente né è chiaro chi li abbia colpiti. Ciò che invece risulta chiaro è che i civili scappano da Sirte perché sono tra due fuochi: quello della NATO, “che colpisce a casaccio edifici civili” e quello dei ribelli. Il CNT ha interrotto gli attacchi allo Ouagadougou Centre, il centro conferenze di Gheddafi che è vicino ad un ospedale pieno di feriti, solo quando sono arrivati gli ispettori della Croce Rossa, per il resto non sembra che si si siano fatti alcuno scrupolo.
Riportiamo di seguito la notizia dell'AFP, tradotta in italiano.

SIRTE,Libia (AFP) – La città natale di Gheddafi, Sirte, ha vissuto sabato uno dei combattimenti più pesanti della settimana, raccontano i reporter dell’AFP, mentre la campagna delle forze del nuovo regime si fa più incalzante per ottenere la resa della città da parte dei lealisti ferocemente determinati dell’ex uomo forte libico.

Mentre aumentavano le perdite tra i militari, un razzo ha ucciso due bambini nel momento in cui la loro famiglia si univa all’esodo disperato di migliaia già in fuga da una città che soffre per una crescente crisi umanitaria.

L’obiettivo degli ultimi combattimenti è stato lo Ouagadougou Conference Centre, un centro conferenze che era il fiore all’occhiello di Gheddafi, dove quest’ultimo aveva ospitato il lancio dell’Unione Africana, e vicino al quale vi è un ospedale nel quale la Croce Rossa aveva portato dei rifornimenti assolutamente necessari.

Una grande forza di circa 100 veicoli del Consiglio nazionale Transitorio (CNT), compresi cannoni anti-carro e lanciamissili multipli, è entrata in città da sud intorno a mezzogiorno (1000 GMT) e ha accerchiato il campo.

“Stiamo circondando lo Ouagadougou Centre," ha detto il combattente Osama Blao all’AFP di ritorno dal fronte.

Diversi combattenti del CNT hanno detto che la Mezzaluna Rossa aveva chiesto loro di interrompere gli attacchi perché gli ufficiali della Croce Rossa stavano ispezionando l’ospedale vicino.

Alcuni dei combattenti si sono ritirati dopo due ore di scontri intensi durante i quali le forze lealiste hanno usato cecchini e colpi di mortaio.

A Ginevra, un portavoce del Comitato Internazionale della Croce Rossa ha detto che una squadra aveva trascorso circa due ore nella consegna di forniture mediche e carburante per un generatore all’ospedale vicino al complesso dello Ouagadougou prima di lasciare la città.

Il portavoce ha detto che gli ufficiali hanno detto che c’erano circa 200 feriti all’interno, e se ne attendevano altri.

Alcune delle centinaia di persone in fuga da Sirte hanno detto che c’erano state vittime civili lì quando sono stati colpiti edifici residenziali, o dall’artiglieria delle forze assedianti del nuovo regime o dagli attacchi aerei della NATO.

“Sono andato via con la mia famiglia perché siamo in mezzo ai bombardamenti NATO e quelli dei ribelli. La NATO, in particolare, sta bombardando a casaccio e spesso colpisce edifici civili,” ha detto un uomo che vuole farsi chiamare solo Ali.

La strada costiera ad ovest di Misurata, la terza città della Libia per estensione, era intasata da convogli di civili in fuga, riporta un corrispondente dell’AFP.

I due bambini uccisi “sono stati ridotti a brandelli”, ha detto Ahmed Abu AUD, un medico di campo sul versante occidentale di Sirte. “Hanno raccolto le parti dei loro corpi in dei sacchetti.”

Il capo del CNT Mustafa Abdel Jalil ha detto che ai civili era stata data la possibilità di lasciare Sirte.

"Una possibilità di due giorni di tempo è stata data dai rivoluzionari vicino Sirte in modo da poter permettere ai civili di lasciare la città…A partire da ieri (Venerdì),” ha detto durante una conferenza stampa a Bengasi.

Comunque, Abdel Jalil non ha dato indicazioni che questo potesse essere in alcun modo un ultimatum o che un assalto maggiore si sarebbe verificato alla fine di quel periodo.

Abdel Jalil ha dichiarato che i combattimenti per Sirte e per l’altra roccaforte rimanente a sostegno di Gheddafi, la città desertica di Bani Walid, stavano procedendo bene.

"Le battaglie per Sirte e Bani Walid stanno andando molto bene e attualmente si combatte sulla base di un piano organizzato tra le due aree, ha detto il leader del CNT.

Tra coloro che fuggono, Redwan Abdulrahim, il cui piccolo camion era colmo di valigie e altri possedimenti, ha detto che la situazione a Sirte era sempre più difficile.

"E’ stato davvero brutto. Non sapevamo da dove venivano i razzi e i proiettili,” ha detto.

Hassan Duha, comandante nella sala del consiglio delle operazioni militari a Misurata, ha detto che un numero crescente di truppe di Gheddafi stava cercando di nascondersi tra i civili in fuga.

"Buttano via le loro carte d’identità e cercano di uscire insieme alle famiglie,” ha detto.

Un ufficiale di Gheddafi arresosi sabato, il Maggiore Mohammed Usba Hanish, ha detto ai suoi carcerieri del CNT che le truppe ancora fedeli al dittatore rovesciato stanno affrontando carenze sempre maggiori.

Per giorni si è detto che la città era senza elettricità, con poca acqua, e cibo e forniture mediche in diminuzione.

A mezzogiorno (1000 GMT), le forze del CNT hanno aperto uno sbarramento di artiglieria da est verso gli uffci amministrativi del centro della città.

"Stiamo bersagliando gli edifici dove sono asserragliati gli uomini di Gheddafi. Le nostre squadre di esplorazione ci hanno informato che molti mercenari sono ancora lì dentro e noi stiamo colpendo anche loro,” ha detto il Colonnello Hussein Idris da supervisore dello sbarramento.

Non è stato possibile ottenere dati sulle vittime generali.

Il dottor Ahmed Bushrya ha detto dal suo ospedale da campo che “più di ventiquattro combattenti feriti sono stati portati qui, dove ci sono stati tre martiri finora nei combattimenti di oggi.”

In un’ospedale da campo ad ovest di Sirte, i medici hanno detto di aver avuto 11 feriti sabato.

Decine di lavoratori migranti pachistani erano tra le centinaia di residenti di Sirte in fuga verso est.

"La NATO ha colpito un grande edificio, Imarat Tamim, due giorni fa, con 12 o 13 bombe,” ha detto Ashiq Hussein, fuggito dalla città con 11 membri della sua famiglia, inclusi sei bambini.

"L’intero edificio con quasi 600 appartamenti è raso al suolo adesso”.

In altri sviluppi, il CNT ha detto che quasi 7.000 missili anti-aerei SAM-7 dell’arsenale di Gheddafi sono scomparsi, mentre un uomo che dichiara di essere il portavoce di Gheddafi, Mussa Ibrahim, ha negato che egli sia stato catturato dalle forze del CNT.

E un ufficiale dell’aeroporto Mitiga di Tripoli ha detto che un aereo passeggeri della Turkish Airlines è atterrato lì, il primo volo commerciale verso la capitale dalla cacciata di Gheddafi.

 

Note:

Il testo originale dell'articolo dell'AFP è su:
http://au.news.yahoo.com/thewest/a/-/world/10382017/libyan-children-killed-as-sirte-exodus-grows/
La traduzione è a cura di Antonella Recchia

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