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Libera: nuovi passi su un percorso mai interrotto

21 marzo: undicesima giornata antimafia della memoria e dell'impegno

Per l'11 anno consecutivo per Libera il primo giorno di primavera è l'occasione per ricordare le vittime delle mafie e ribadire il proprio impegno di legalità. Quest'anno sarà ospitato a Torino.
14 marzo 2006 - Alessio Di Florio

Locandina della giornata


21 Marzo. Equinozio di Primavera. Questo giorno da secoli immemori è simbolicamente il primo giorno di Primavera, il giorno in cui la natura si risveglia dopo il torpore invernale. Ma da 11 anni non è più solo questo. Il 21 Marzo 1995 nasceva Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Diverse realtà della società civile italiana si incontrarono per ritrovarsi in un impegno comune. Un impegno assunto quel giorno e mai abbandonato. Un impegno di denuncia e di attivismo civile e sociale. Da quel giorno il 21 Marzo ha assunto nuovi importanti significati. E' diventato il giorno dell'arrivo della Primavera della legalità, del risveglio dei diritti e della solidarietà. Il giorno in cui l'esplosione colorata, civile e idealistica, scaccia via il grigiore dell'inverno del malaffare e dell'intrigo criminale mafioso. In questi anni Libera, e tutte le associazioni che con lei proseguono l'impegno contro le mafie, ha ricordato il 21 marzo tutte le vittime, più o meno conosciute, della mafia(il lunghissimo elenco può essere letto da http://www.libera.it/index.asp?idmenuliv3=153 ). In Italia siamo abituati alle commemorazioni, alle giornate della memoria, per i motivi più disparati. Ma il 21 marzo resta diverso e particolare. Perché non è solo il giorno di una rituale e retorica memoria. E, soprattutto, il giorno dell'impegno. Coloro che vi partecipano assumono su di sé una gravosa responsabilità: quella di proseguire sulla strada tracciata da chi è stato ucciso dalle mafie, dal loro impegno e dalla loro passione civile. Ospitare la giornata quest'anno è toccato alla città di Torino. Tema "città industriali, città industriose ... città giuste". Leggiamo dal sito di Libera Piemonte( http://www.liberapiemonte.it/21marsenso.html ) che Torino è stata scelta per indicare la "volontà di creare “ponti” tra nord e sud, tra est e ovest. Il 21 Marzo a Torino come occasione per ribadire la solidarietà nazionale sulla questione della lotta alle mafie, come occasione per rendere tanto più tangibile il filo rosso che lega tutti i territori italiani nella memoria, nella resistenza, nella elaborazione di culture e prassi sociali e politiche antagoniste alle mafie."
In quella che è passata alla storia come la "Primavera di Palermo", subito successiva alle stragi del 1993 nelle quali perirono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino(forse i più famosi simboli di sempre della lotta alla mafia), tanti lenzuoli bianchi comparirono sui balconi di Palermo. Su alcuni di questi campeggiava la scritta "le persone passano, ma le idee restano e camminano sulle nostre gambe". Poche parole ma che ben sintetizzano e rappresentano anche l'impegno di questi anni di Libera e della Primavera della Legalità. I ragazzi di Corleone e di S. Giuseppe Iato di Libera Terra( http://www.liberaterra.it/ ) i terreni confiscati ai boss mafiosi, don Luigi Ciotti e Rita Borsellino, sorella del giudice Paolo, che continuano a denunciare le connivenze e il malaffare mafioso, i tantissimi che ogni anno s'incamminano con la Carovana Antimafia stanno lì a testimoniarlo. Da Placido Rizzotto a Rita Atria, da Peppino Impastato a Libero Grassi, ogni vittima della mafia ha una storia da raccontare. Una storia che non si è conclusa con la loro vita, ma che getta semi di speranza. Semi che vanno coltivati e curati con cura. Concimati con l'onestà, la libertà e l'impegno di tanti diventano alberi immensi, forti e rigogliosi. E' questa la primavera della legalità, il risveglio colorato e gioioso dei diritti e della solidarietà.

Note:

Il programma della giornata è disponibile qui:
http://www.liberapiemonte.it/21marprog.html

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