«Vogliamo il sole e una Italia che guardi a Zapatero»
Sarà lui il capolista della Sinistra l'Arcobaleno in Puglia. Lo ha comunicato il ministro stesso oggi a Bari per il convegno Patto per il clima, patto per la Puglia, tenuto nella sala consiliare della Provincia. In una giornata densa di appuntamenti politici nel capoluogo pugliese, Alfonso Pecoraro Scanio, che sarà capolista anche in Campania, si prepara alla vicina tornata elettorale, carico e fiducioso di ottenere un buon risultato dalle nostre parti. "Quella pugliese", ha affermato Pecoraro Scanio, "è una richiesta molto forte e se il tavolo nazionale deciderà, sarò presente in un luogo dove guidiamo la Regione e la città di Taranto. In Puglia abbiamo dimostrato che è possibile un altro modo di governare, a favore dell'ambiente, della pace, dei diritti dei precari e del lavoro". E ha annunciato che "abbiamo intenzione di far in modo che la Puglia ospiti la prima grande centrale solare d'Italia" Ma le notizie buone sono altre. "Con i due consulenti gratuiti del ministero dell'ambiente, l'economista statunitense Jeremy Rifkin e il Premio Nobel Carlo Rubbia", ha annunciato il ministro dell'ambiente in carica, "abbiamo intenzione di far in modo che la Puglia ospiti la prima grande centrale solare d'Italia. Siamo convinti che si possa armonizzare la crescita del territorio con il rispetto dell'ambiente". Ma le politiche sono l'argomento del momento: Perciò, Pecoraro Scanio non ha perso occasione per rispondere, sempre sul tema, all'altro big di passaggio oggi a Bari e non solo. "E' una risposta a Berlusconi", ha precisato, "che ripropone il nucleare, e a Veltroni, che lascia ancora aperta la questione legata al carbone. Noi vogliamo il sole e una Italia che guardi più a Zapatero che non al ritorno degli anni '60". Valido esempio di un contemperamento tra buona politica e sviluppo "armonioso" del territorio risiederebbe proprio quì, secondo l'esponente della Sinistra l'Arcobaleno. "Abbiamo dato già delle dimostrazioni di come sia possibile armonizzare la crescita con il territorio", ha detto ancora, "e l'accordo fatto su Brindisi dove sono state sbloccate decine e decine di migliaia di euro, è stato un segno significativo della collaborazione tra governo nazionale e regionale". Infine, qualche parola la spende anche sul rapporto con il neonato Pd. "A Livello nazionale", ha concluso, "il partito democratico ha rotto senza che noi condividessimo, dimostrando di voler diventare una forza centrista e non progressista. A livello locale, dove ci sono le condizioni di contenuto, vanno mantenute le alleanze perchè peggiorare la situazione sarebbe un'errore. In generale, spero che il Pd abbia la capacità di risvegliarsi da questo momento di confusione".
Articoli correlati
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network