Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

«l'Ilva fa il suo gioco, le istituzioni facciano il loro dovere»

In un comunicato congiunto le Associazione Ambientaliste commentano cronoprogramma presentato da Ilva nell'ambito della procedura di autorizzazione integrata ambientale collegata con l’Accordo di Programma: «Un programma vago e dai tempi ingiustificatamente lunghi».
14 giugno 2008

- E’ stato reso noto il cronoprogramma presentato da Ilva nell'ambito della procedura di autorizzazione integrata ambientale collegata con l’Accordo di Programma: l'attesa, dunque, sui contenuti e gli impegni assunti da Ilva è finita.

Da oggi sappiamo che solo nel 2010 l'azienda prevede di avviare i lavori per la progettazione di un impianto in grado di ridurre l'emissione di diossine dal camino 312, la cui realizzazione terminerà nel 2014.

Alla città si impone dunque di attendere altri sei anni. Francamente ci aspettavamo di più: gli impressionanti livelli di inquinamento raggiunti in città non possono essere liquidati con un approccio, ancora una volta, blando, privo di limiti certi ed incompleto come quello presentato da Ilva.

Scorrendo le novantacinque pagine del piano presentato, infatti, non vi è alcun riferimento agli altri pericolosi inquinanti cui la salute della popolazione è esposta da decenni, come il benzene, il mercurio, gli ipa, solo per citarne alcuni. Non vengono menzionati e, di conseguenza, non viene fissato alcun limite alla loro emissione, né su base annua, né per metro cubo.

Il cronoprogramma doveva contenere obiettivi chiari, riduzioni certe e interventi tecnici in grado di assicurare un drastico abbattimento delle emissioni in tempi brevi. Le tappe che dovrebbero condurre ad una riduzione delle diossine, tracciate in un arco temporale compreso tra il 2006 e il 2014, essendo prive di limiti sotto i quali far scendere le diossine, di fatto non ci dicono nulla.

Un programma vago e dai tempi ingiustificatamente lunghi e sempre che tutto vada bene.

La cosa che maggiormente sconcerta è che si pensa di metter mano al problema degli inquinanti più pericolosi solo tra 2 anni, giacché è solo dal 2010 che si prevede di progettare un impianto utile per l'abbattimento delle sole diossine.

Ci rivolgiamo alle Istituzioni perché si faccia ricorso a prescrizioni cogenti da far rientrare nella procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale in corso, utilizzando pienamente i poteri che a loro conferisce la legge. E' chiaro che l'Ilva ha fatto il proprio gioco e che spetta ora alle nostre Istituzioni e ai nostri rappresentanti confutare tali tempi e chiederne modi e conto.

Nell'ambito dell'accordo di programma col quale si arriverà al rilascio dell’ A.I.A., le Istituzioni, così come le Associazioni ed i Cittadini hanno un ruolo attivo e fondamentale. Potranno cioè formulare le loro osservazioni e raccomandare le proprie prescrizioni affinché tale rilascio sia subordinato ad una precisa serie di azioni volte alla drastica riduzione dell'inquinamento prodotto
dall'industria.

Alle Istituzioni, ora più che mai, il compito di rappresentare le istanze di un'intera città che chiede di non dover barattare la vita con il lavoro.

Chiediamo che tutta la documentazione inerente le procedure di cui sopra presentata da Regione, Provincia e Comuni sia accessibile ai tarantini mediante pubblicazione della stessa su internet.

Ail Taranto
Amici di Beppe Grillo Meet Up Taranto
Bambini contro l’inquinamento
Comitato per Taranto
Ecomunita
Italia Nostra
Legambiente – Taranto
Libera - Taranto
Peacelink
Osservatorio Per la Legalità
UIL

Articoli correlati

  • Domenico Iannacone: "Stop al sacrificio di Taranto"
    Ecologia
    Gli è stato appena assegnato un premio giornalistico per la libertà di stampa

    Domenico Iannacone: "Stop al sacrificio di Taranto"

    In questo videomessaggio l'autore della puntata "La polvere negli occhi" su Raitre ha dichiarato: "Voglio manifestare la mia vicinanza ai cittadini che soffrono. Sono qui a dare il mio pieno appoggio alla manifestazione che si terrà il 22 maggio a Taranto alle ore 17 in piazza Garibaldi"
    18 maggio 2022 - Alessandro Marescotti
  • ILVA: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dà nuovamente ragione ai cittadini
    Ecologia
    Il 22 maggio manifestazione in piazza contro il dissequestro degli impianti siderurgici

    ILVA: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dà nuovamente ragione ai cittadini

    Le quattro condanne di oggi verso l'Italia sono la plastica evidenziazione di tutte le inadempienze dei governi che si sono succeduti. Le quattro condanne di oggi della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) confermano Taranto come "zona di sacrificio" dei diritti umani.
    5 maggio 2022 - Associazione PeaceLink
  • Ex Ilva: Tar Lecce, superato diritto compressione salute
    Ecologia
    Dichiarazioni forti in materia di diritti

    Ex Ilva: Tar Lecce, superato diritto compressione salute

    Il Presidente del Tar di Lecce, Antonia Pasca, ha parlato dell'Ilva all'inaugurazione dell’anno giudiziario. Nel 2021 il Tar confermò invece l’ordinanza di chiusura dell'area a caldo del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.
  • Eccessi di mortalità nei tre quartieri di Taranto più vicini all'area industriale
    Citizen science
    Raffronto fra la mortalità dei quartieri più inquinanti di Taranto e la mortalità regionale

    Eccessi di mortalità nei tre quartieri di Taranto più vicini all'area industriale

    Dal 2011 al 2019 in totale vi sono 1075 morti in eccesso di cui 803 statisticamente significativi.
    L'eccesso di mortalità medio annuo è di 119 morti di cui 89 statisticamente significativi.
    L'intervallo di confidenza considerato è del 90%.
    13 maggio 2021 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)