Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Comunicato stampa di Peacelink

La “benedizione ministeriale” a Ilva di Taranto non ci sarà

Minambiente respinge il “Parere” della propria Commissione IPPC
Biagio de Marzo e Alessandro Marescotti

Il “Parere” della Commissione IPPC sull’AIA di Ilva Taranto va rifatto
"In relazione alle argomentazioni contenute nei predetti documenti (NdR: di Alta Marea del 15.12.2009, di ARPA Puglia del 23.12.2009 e di Ilva Taranto del 21.12.2009 e 7.1.2010) si rimette in istruttoria alla Commissione il suddetto parere, affinchè quest’ultima possa emanare il nuovo parere istruttorio che sarà successivamente inviato ai destinatari per la presentazione di eventuali osservazioni.”
E’ quanto ha scritto il Ministero dell’ambiente con nota protocollo n. ex DSA – 2010 – 0000011 del 12.1.2010, a firma del dr. Giuseppe Lo Presti, Dirigente Divisione VI-RIS – ex Direzione Salvaguardia Ambientale nonché Responsabile del procedimento, ed inviata ufficialmente anche ad ALTA MAREA presso la Sezione AIL di Taranto.
Il logo di PeaceLink
La mobilitazione civile e “tecnica” sta dando i suoi frutti
Quella del dr. Lo Presti è una saggia, inaspettata ma auspicata decisione che, tra l’altro, getta nuova luce sull’adeguatezza della Commissione IPPC. La mobilitazione civile e “tecnica” dei cittadini di Taranto e provincia sta dando i suoi frutti ed ha contribuito in maniera determinante alla inusuale decisione del Ministero che sconfessa l’operato della Commissione IPPC, fermamente voluta e nominata dal Ministro Prestigiacomo.
Ad Alta Marea, che rappresenta tale mobilitazione, viene riconosciuta la funzione di “destinatario” ed interlocutore del procedimento in corso, cioè titolato a presentare eventuali osservazioni sul nuovo parere istruttorio che sarà formulato dalla Commissione. In tale prospettiva, nella riunione del Comitato di coordinamento del 13 gennaio 2010, ALTA MAREA ribadirà i “punti irrinunciabili” da prescrivere con forza nella Autorizzazione Integrata Ambientale di Ilva Taranto.
Su tali “punti irrinunciabili” dovrà essere confermata la già manifestata condivisione di Regione, Provincia e Comuni di Taranto e Statte.

La strategia vincente
Operando in tal senso, e in continuità con l’azione iniziata ad agosto 2007 e portata avanti con tenacia e rigore tecnico da ambientalisti e società civile, sarà possibile che lo Stato ottenga dall’Ilva l’effettiva realizzazione della netta e sicura riduzione dell’inquinamento industriale prodotto dai suoi impianti. Dalle ultime “mosse” di Ilva (apertura al confronto con il “pubblico interessato” e adozione immediata di tecnologie che abbattano le emissioni di diossina al di sotto del limite di 0,4 TEQ ng/Nmc fino a poco fa dichiarato irraggiungibile a Taranto) ci sembra di capire che anche in “Casa Riva” qualcosa sia cambiata: ci auguriamo che anch’essi si convincano definitivamente che il muro contro muro non porta da nessuna parte e tanto meno alla salvezza dello stabilimento di Taranto, unanimemente riconosciuto “strategico” per l’Italia, non solo per il Gruppo Riva.

Per parte nostra, ripetiamo quello che diciamo da anni: “la sfida a tutela dell’ambiente e del lavoro” a Taranto può essere vinta solo con un grande progetto ed un piano pluriennale per l’uscita della città dallo stato di grave emergenza ambientale, piano condiviso e programmato in maniera cadenzata e verificabile da tutti gli interessati, come fu, ad esempio, quello impostato e realizzato anni fa per salvare Hamilton in Canada, allora la città siderurgica più inquinata del mondo. Progetto e piano elaborati, però, a quattro mani, tutte legittimate ad operare, senza prevaricazioni di sorta: lo Stato, i Riva, le Istituzioni regionali e locali ed il “pubblico interessato”.

Articoli correlati

  • Palazzina LAF: un film sulla fabbrica, sul potere e sulla speranza
    Cultura
    E' un invito a non arrendersi mai

    Palazzina LAF: un film sulla fabbrica, sul potere e sulla speranza

    Michele Riondino, regista e attore protagonista, ricostruisce una pagina buia dell'ILVA di Taranto. Palazzina LAF è un "film necessario" ed è una "storia universale" che aiuta a riflettere sul potere e sulle sue vittime ma anche sulla capacità di riscatto dei lavoratori.
    Alessandro Marescotti
  • L'Onda del Futuro a Taranto
    Taranto Sociale
    Corteo oggi 23 aprile alle ore 17

    L'Onda del Futuro a Taranto

    Partenza dal piazzale Bestat. Questo è un video realizzato da PeaceLink per l'occasione. PeaceLink è una delle associazioni che sostiene l'iniziativa.
    23 aprile 2024 - Alessandro Marescotti
  • Parte l'Onda del Futuro, la manifestazione per dire stop all'inquinamento ILVA
    Ecologia
    23 aprile a Taranto

    Parte l'Onda del Futuro, la manifestazione per dire stop all'inquinamento ILVA

    Il raduno è previsto alle 16.30 nel piazzale Bestat. La manifestazione è organizzata dalle associazioni riunite di Taranto, a cui aderiscono i principali movimenti ambientalisti del territorio, ordini professionali e studenti
    23 aprile 2024 - Redazione PeaceLink
  • Ambiente Svenduto, comincia il secondo grado del processo
    Processo Ilva
    ILVA di Taranto

    Ambiente Svenduto, comincia il secondo grado del processo

    PeaceLink partecipa come parte civile per chiedere giustizia e ribadire la dura condanna inflitta in primo grado ai responsabili del disastro ambientale di Taranto. Il processo coinvolge anche alcune figure chiave del mondo politico, fra cui l'ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
    19 aprile 2024 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.7.15 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)