Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Comunicato stampa

Processo Ilva: Taranto presente

Venerdi 17 si svolgerà nel Tribunale di Via Marche l’udienza per l’incidente probatorio che vede sul tavolo degli indagati i 4 vertici dell’Ilva per disastro ambientale relativamente alle emissioni di diossina oltre a quelle di avvelenamento colposo di sostanze alimentari e getto pericoloso di cose
16 febbraio 2012
Comitato Donne per Taranto

Venerdi 17 c.m. è una giornata importante per Taranto: si svolgerà nel Tribunale di Via Marche, l’udienza per l’incidente probatorio che vede sul tavolo degli indagati i 4 vertici dell’Ilva per disastro ambientale relativamente alle emissioni di diossina oltre a quelle di avvelenamento colposo di sostanze alimentari e getto pericoloso di cose.

Sono trascorsi 14 mesi dall’inizio dell’incidente probatorio e la notizia che qualche giorno fa i periti chimici hanno depositato la prima parte della  maxi perizia con la quale si definisce la Fonte Inquinante,  quella che ha contaminato le pecore abbattute e i terreni circostanti,  non può che rilanciarci in un’ottica di speranza e di ottimismo verso quell’ unico nostro obiettivo: che si faccia Verità e che si ottenga Giustizia.

Per questo motivo venerdì 17 è una giornata  importante per tutta la città e non solo  per gli allevatori, prime vittime di un dramma che ha visto consumare, nell’arco di 2 anni,  una strage senza precedenti,  ma per tutti coloro che, come noi, non sono più disposti ad accettare che quella Industria continui la sua opera di distruzione della nostra Terra e della nostra Salute come scritto nelle conclusioni della perizia: “…dallo stabilimento Ilva spa si diffondono gas, vapori, sostanze aeriformi e sostanze pericolose per la salute dei lavoratori e della popolazione del vicino centro abitato di Taranto…”

Il nostro ringraziamento va alla dott.ssa Patrizia Todisco e ai periti per il lavoro compiuto fino ad oggi ma anche e soprattutto ad Alessandro Marescotti presidente di Peacelink. A lui va il nostro Grazie sincero per aver permesso con la sua denuncia l’avvio delle indagini partite circa tre anni fa, in seguito al ritrovamento di pericolose tracce nei formaggi provenienti dagli allevamenti che pascolavano a ridosso della zona industriale. Foto dal titolo "Il cancro della mia città"


Insieme a tutto questo denunciamo l’assenza della Regione da questo Processo, unica a non essersi tutt’oggi, costituita parte civile.  Regione che, almeno sulla carta, conosce benissimo gli effetti di queste emissioni nocive avendo emanato una ordinanza che vietava il pascolo nel raggio di 20 km dal Polo Industriale. Ci sembra un' offesa alla città e a coloro che hanno subito pesantemente tutto ciò, che in sede di Gustizia la Regione preferisca tenersi fuori. Tutto questo la città non può e non deve accettarlo e noi, come Comitato Donne per Taranto oltre a vigilare affinchè Comune e Provincia non ritirino la costituzione di parte civile, come già avvenuto in passato, chiediamo con forza alla Regione di compiere il proprio dovere Istituzionale dinanzi ad una città che di chiacchiere è stanca.

Il 17 noi, del Comitato Donne per Taranto, saremo presenti (al di fuori del Tribunale essendo una udienza a porte chiuse) e invitiamo la popolazione a presenziare in modo dignitoso e silenzioso, mettendo una fascia bianca al braccio, senza intralciare i lavori di Giudici e avvocati e lasciando che sia la Giustizia a fare il suo percorso come fatto fino ad oggi, almeno in questa pagina di storia per la nostra Città. 


Taranto sia Presente!

 

 

 

Articoli correlati

  • La diossina nel pecorino
    Processo Ilva
    Tutto comincia il 27 febbraio 2008 e così prendono avvio le indagini di "Ambiente Svenduto"

    La diossina nel pecorino

    Il formaggio era prodotto da un pastore che pascolava vicino all'ILVA. Viene consegnato, a spese di PeaceLink, in un laboratorio di analisi di Lecce. "Diteci quello che c'è dentro". Qualche giorno dopo arriva una telefonata allarmata dal laboratorio: "C'è la diossina".
    Repubblica
  • Diffida sul campionamento continuo della diossina ILVA
    Ecologia
    Inviata dal Ministero della Transizione Ecologica al gestore dello stabilimento ILVA di Taranto

    Diffida sul campionamento continuo della diossina ILVA

    Il Gestore dell'ILVA non ha eseguito il controllo mensile del camino E-312. La legge prevede il fermo dell'impianto se accadesse una seconda volta in 12 mesi. PeaceLink evidenzia che dai controlli emerge una concentrazione di diossina superiore al limite prescritto per gli inceneritori.
    9 luglio 2021 - Associazione PeaceLink
  • Strategia comunitaria sulle diossine, i furani e i bifenili policlorurati
    Ecodidattica
    I limiti per la dose tollerabile sono stati abbassati di sette volte dall'EFSA nel 2018

    Strategia comunitaria sulle diossine, i furani e i bifenili policlorurati

    "In bambini esposti a diossine e/o PCB durante la fase gestazionale sono stati riscontrati effetti sullo sviluppo del sistema nervoso e sulla neurobiologia del comportamento, oltreché effetti sull’equilibrio ormonale della tiroide, ritardo nello sviluppo, disordini comportamentali".
    24 gennaio 2021 - Redazione
  • "Diossina dal camino?" Ancora nessuna risposta
    Taranto Sociale
    L'Arpa Puglia scrive nuovamente a Ministero dell'Ambiente e Ispra

    "Diossina dal camino?" Ancora nessuna risposta

    L'Agenzia regionale sollecita la revisione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e coinvolge il sindaco Melucci, già firmatario dell'ordinanza ferma al Consiglio di Stato.
    24 aprile 2021 - Mimmo Mazza
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)