Presentato a Roma il progetto per garantire l'occupazione ai lavoratori Ilva
Nella sala stampa della Camera del Deputati si e' svolta alle ore 16 la conferenza stampa sul tema "Ilva: emergenza ambientale e occupazionale a Taranto".
Hanno relazionato Alessandro Marescotti (PeaceLink), Biagio De Marzo (Altamarea), Nicola Massimo Tarquinio (Cittadinanzattiva e Tribunale dei Diritti del Malato Puglia), Francesco Ricciardi (esperto di progetti di riqualificazione e di finanziamenti europei), Paola D'Andria (Ail Taranto).
E' stato presentato un progetto di messa in sicurezza di emergenza della falda acquifera dell'Ilva di Taranto. Tale provvedimento e' obbligatorio per legge ma dal 2009, nonostante i ripetuti solleciti dell'Arpa Puglia, non e' mai stato attivato nonostante venisse sollecitato nel documento del Ministero dell'Ambiente prot.696/TRI/DI dell'11/1/2011.
"Si ribadisce la richiesta all'azienda di adottare, ad horas, i necessari interventi", vi si legge. La Conferenza dei servizi aggiungeva: "In mancanza, si richiede al Comune l'emanazione di apposita ordinanza di diffida per l'adozione dei citati interventi a salvaguardia della salute umana e dell'ambiente".
Cio' nonostante la messa in sicurezza d'emergenza della falda sotto l'Ilva non e' stata realizzata.
La conferenza alla Camera ha evidenziato come questa "grande opera" su un'area due volte la citta' di Taranto potrebbe rendere protagonisti del disinquinamento gli stessi lavoratori Ilva che oggi rischiano la cassa integrazione in caso di sequestro - da parte della magistratura - di alcuni impianti dell'area a caldo.
Il progetto presentato prevede la formazione dei lavoratori e il sostegno al reddito con il FSE (Fondo Sociale Europeo), ulteriori forme di integrazione del reddito dei cassintegrati e l'uso dei fondi europei FESR per la progettazione e i lavori di bonifiche.
A tali fondi derivanti dalla programmazione regionale, potrebbero essere affiancati quelli derivanti dalla programmazione nazionale (Pon) e da fondi ex-FAS (sviluppo e coesione).
Tali interventi non sono preclusivi dell'applicazione del principio europeo secondo il quale "chi inquina paga".
Alla conferenza hanno assistito parlamentari e giornalisti.
E' possibile scaricare le diapositive illustrate durante la conferenza (vedere l'articolo allegato: "Ilva, emergenza ambientale e occupazionale a Taranto")
Dalla nota Ministero dell'AMBIENTE 11.01.2011 (prot. 696/TRI/DI):
"La mancata attivazione degli interventi medesimi può aggravare la situazione di danno ambientale già arrecato per l'inerzia dei soggetti a vario titolo interessati, a cui potranno essere addebitati i relativi oneri"
Articoli correlati
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Quello che rivendichiamo con questo ricorso è il coraggio intellettuale della veritàPrima udienza al TAR di Lecce sull'AIA dell'ILVA: confermata la plausibilità del ricorso
Hanno preferito rimanere in silenzio, senza intervenire in questo ricorso, i Comuni di Taranto e Statte, la Provincia di Taranto e la Regione Puglia. Soltanto il Codacons, con i suoi Avvocati, ha deciso di costituirsi appoggiando le nostre ragioni.28 gennaio 2026 - Direttivo PeaceLink
Cosa vogliono fare Comune, Provincia e Regione?AIA ILVA: non facciamoci fregare
Oggi, 23 agosto 2023, per lo stabilimento siderurgico ILVA arriva a scadenza l'AIA, ossia l'Autorizzazione Integrata Ambientale. E i sostenitori della "decarbonizzazione" adesso accetteranno altri 12 anni di carbone autorizzato dal ministro nella cokeria che lancia benzene sul quartiere Tamburi?23 agosto 2023 - Alessandro Marescotti
Inviate al Ministero dell'AmbienteLe osservazioni di PeaceLink all'AIA ILVA di Taranto
Derivano dall'analisi della documentazione presentata da Acciaierie d'Italia per richiedere il rinnovo e riesame dell'Autorizzazione Integrata ambientale che scade il 23 agosto 2023.9 agosto 2023 - Associazione PeaceLink

Sociale.network