Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Comunicato stampa

Gealat: un altro frammento della nostra storia e della nostra economia distrutto dalla monocultura dell'acciaio

Ci chiediamo con un pizzico di rabbia e di rammarico: quando i tarantini capiranno che è ora di cambiare pagina!?
16 marzo 2013
Comitato Donne per Taranto

Un altro frammento della nosra storia e della nostra economia distrutto dalla monocoltura dell'acciaio

A coloro che si ostinano a dichiarare quanto l’Ilva stia facendo per questa nostra Terra continuiamo a sottolineare i danni non solo contro la Vita e la Salute ma anche contro la nostra economia locale. 

Dopo l’abbattimento di migliaia di ovi-caprini e la distruzione di tonnellate di cozze del primo seno del mar piccolo, con la conseguente messa sul lastricolo di allevatori e mitilicoltori, oggi un'altra notizia che non dovrebbe lasciare indifferenti noi tarantini: la Chiusura della Centrale del latte.  Ilva di Taranto

Vogliamo ricordare che a novembre 2012 la stessa azienda aveva annunciato azioni legali contro l’Ilva. 
Secondo la Centrale tutto il comparto agroalimentare subiva conseguenze, sul piano economico a causa della vicinanza all’acciaieria, e ne denunciava pesanti riflessi negativi. L’accusa era duplice: sia nei confronti del siderurgico che continuava a inquinare, sia delle autorità locali che non controllavano lo stato dell’ambiente. 


Così quella che si creava all’esterno era un’immagine negativa dei prodotti alimentari tarantini riducendone vendite e proventi. I dipendenti denunciavano che il suo fatturato in soli 6 mesi fosse regredito del 50%, con fornitori che davano disdetta di contrattii.
A distanza di un anno sembra non potersi risolvere una situazione di difficoltà produttiva e i giudici dichiarano il fallimento della Gealat, la società che gestisce dal maggio 2011 la storica centale del latte .
E così perdiamo un altro pezzo della storia tarantina un altro pezzo della nostra economia locale. Cosa dire: Grazie Ilva! Grazie Politici locali e Grazie Governo che continuano a fare di questa Terra una Terra di conquista da sacrificare e da sfruttare; ma a questo punto anche Grazie a tutti i tarantini che ancora si ostinano a difendere una Azienda che sta facendo terra bruciata intorno a noi, alle nostre Vite alla nostra economia.


Ci chiediamo con un pizzico di rabbia e di rammarico: quando i tarantini capiranno che è ora di cambiare pagina!?



Articoli correlati

  • La diossina nel pecorino
    Processo Ilva
    Tutto comincia il 27 febbraio 2008 e così prendono avvio le indagini di "Ambiente Svenduto"

    La diossina nel pecorino

    Il formaggio era prodotto da un pastore che pascolava vicino all'ILVA. Viene consegnato, a spese di PeaceLink, in un laboratorio di analisi di Lecce. "Diteci quello che c'è dentro". Qualche giorno dopo arriva una telefonata allarmata dal laboratorio: "C'è la diossina".
    Repubblica
  • Diffida sul campionamento continuo della diossina ILVA
    Ecologia
    Inviata dal Ministero della Transizione Ecologica al gestore dello stabilimento ILVA di Taranto

    Diffida sul campionamento continuo della diossina ILVA

    Il Gestore dell'ILVA non ha eseguito il controllo mensile del camino E-312. La legge prevede il fermo dell'impianto se accadesse una seconda volta in 12 mesi. PeaceLink evidenzia che dai controlli emerge una concentrazione di diossina superiore al limite prescritto per gli inceneritori.
    9 luglio 2021 - Associazione PeaceLink
  • Strategia comunitaria sulle diossine, i furani e i bifenili policlorurati
    Ecodidattica
    I limiti per la dose tollerabile sono stati abbassati di sette volte dall'EFSA nel 2018

    Strategia comunitaria sulle diossine, i furani e i bifenili policlorurati

    "In bambini esposti a diossine e/o PCB durante la fase gestazionale sono stati riscontrati effetti sullo sviluppo del sistema nervoso e sulla neurobiologia del comportamento, oltreché effetti sull’equilibrio ormonale della tiroide, ritardo nello sviluppo, disordini comportamentali".
    24 gennaio 2021 - Redazione
  • "Diossina dal camino?" Ancora nessuna risposta
    Taranto Sociale
    L'Arpa Puglia scrive nuovamente a Ministero dell'Ambiente e Ispra

    "Diossina dal camino?" Ancora nessuna risposta

    L'Agenzia regionale sollecita la revisione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e coinvolge il sindaco Melucci, già firmatario dell'ordinanza ferma al Consiglio di Stato.
    24 aprile 2021 - Mimmo Mazza
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)