Taranto incontra i giovani di Pax Christi
Un gruppo di giovani intorno ai vent'anni ha aderito ad una proposta di Pax Christi: un viaggio in Puglia nel ventennale della morte di don Tonino Bello, uno dei suoi presidenti nazionali, per conoscere la sua spiritualità e per confrontarsi con le sfide di un territorio di frontiera: i temi della giustizia, dell'ambiente, della pace e dell'accoglienza sono declinati in modo particolare in Puglia per la presenza di CIE, di numerose basi militari, di due Siti di interesse nazionale per la gravità dei problemi ambientali della grande industria - Brindisi e Taranto, per il tradizionale sfruttamento della manodopera straniera nei lavori agricoli e per la storia di accoglienza degli immigrati che ha caratterizzato il Salento.

Pax Christi ha chiesto a Peacelink di organizzare un incontro per conoscere meglio la questione ILVA e incontrare alcuni tarantini.
Abbiamo incontrato i ragazzi di Pax Christi alle 12.00 al bar della Villa Peripato insieme ad alcuni amici che hanno raccontato la loro storia di sofferenza e di coraggio:

Aurelio Rebuzzi, padre di Alessandro morto a soli 16 anni di fibrosi cistica.
Cosimo Semeraro ex operaio ILVA e
organizzatore della giornata delle vittime sul lavoro che si tiene il 12 giugno di ogni anno.

Giuseppe Roberto, ex operaio ILVA e abitante dei Tamburi con sua moglie Anita

Sono stati accompagnati dal coordinatore nazionale di Pax Christi, don Nandino Capovilla.
Dopo pranzo, il gruppo si è spostato ai Tamburi dove ha potuto vedere da vicino il camino E-312 e le polveri che si posano sulle case, sui guard rail e sul cimitero, nonché la famosa targa con la quale alcuni abitanti maledicono coloro che possono fare qualcosa contro l'inquinamento e non la fanno.

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