ArcelorMittal: flash mob contro fabbrica sabato a Taranto
(AGI) Taranto, 15 ott - Il Comitato cittadino per l’ambiente e la salute ha indetto a Taranto, sabato prossimo dalle 9.30 in piazza Castello, davanti al Municipio, un flash mob per protestare contro quella che ritiene essere una incoerenza tra le regole sul Wind Days (che spingono a tenere chiuse le finestre delle scuole, nei quartieri vicini al siderurgico, per non ricevere le polveri minerali nelle giornate di vento) e quelle sul Covid (che invece prevedono finestre aperte per il ricambio dell’aria). E sabato prossimo è catalogata come giornata Wind Days. “Ancora una volta - si afferma - sicurezza, libertà e dignità dei tarantini vengono disconosciute da Istituzioni di livello differente che impongono comportamenti opposti per uno stesso tema”. Per il Comitato, “l’attuale decreto ministeriale sul Covid-19 prevede l’apertura delle finestre delle aule scolastiche in presenza di alunni e docenti. Al contrario, durante i Wind Days, a Taranto vige l’ordinanza sindacale che impone nelle scuole la chiusura delle stesse finestre fino alle ore 12. Entrambe le cose - si sostiene - sono incompatibili e rendono pertanto evidentemente incompatibile l'area a caldo dell'Ilva con la tutela della salute pubblica”. Il Comitato ricorda di aver inviato al sindaco di Taranto, “in qualità di primo responsabile della salute pubblica, una lettera che, pur contenendo la richiesta di precisi chiarimenti su questa questione, non ha ancora ottenuto alcuna risposta. Nella stessa lettera - sostiene il Comitato - si chiede ancora una volta che il sindaco dichiari l'incompatibilità dell’area a caldo dell’Ilva con la salute pubblica. Ricordiamo - si conclude - che l'area a caldo dell'Ilva venne già dichiarata fuorilegge fin dal 2012 dalla Magistratura”. (AGI)
TA1/FAB

Articoli correlati
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network