Appello di Alex Zanotelli ed altri, in cui si chiede che sulle questioni fondamentali dei limiti e delle modalità della partecipazione italiana alla missione Onu in Libano vengano prese ufficialmente decisioni chiare, esplicite e trasparenti, esigendo le dovute garanzie a livello internazionale.
Il movimento delle CODEPINK ha lanciato un appello internazionale: raccogliere, entro l’8 marzo 2006, 100mila firme di donne e uomini contrari alla guerra in Iraq
Si chiede un ripensamento, in sede di dibattito parlamentare, del disegno di legge delega AC 5362, che prevede la possibilità di revisione, senza limiti di tempo e su richiesta di chiunque sia titolare di un "interesse giuridicamente riconosciuto", dei provvedimenti definitivi di confisca.
18 ottobre 2005
Campagna MAN per l'invio di corpi di intervento civile nonviolento in Israele/Palestina
E' un appello a sostegno di una campagna lanciata in Francia e che si sta diffondendo in Europa, per chiedere all'Unione Europea una forza internazionale di intervento civile in Israele-Palestina.
Venerdì 24 giugno inizia lo sciopero della fame a oltranza e a staffetta per la libertà di informazione e la tutela dei diritti umani e civili degli immigrati nel nostro Paese. Rivolgendosi al Presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi, per una udienza da tenere quanto prima possibile, sui temi della battaglia sostenuta anche da Stefano Mencherini, giornalista indipendente e regista Rai.
PeaceLink, Articolo21 e Melting Pot lanciano un appello congiunto per chiedere la cessazione della censura sul film "Mare Nostrum" del regista Stefano Mencherini e sulle violazioni dei diritti umani dei migranti.
18 maggio 2005 - PeaceLink, Articolo21 e Melting Pot
La bilancia pende dalla parte degli Stati Uniti e questo è attribuibile alla natura "globale" della proiezione di potenza americana in particolare durante la Guerra Fredda.
Il direttore generale di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria ieri ha comunicato ai sindacati: «Da questa mattina non c'è più nulla di acceso. Tutti gli impianti dell'area a caldo sono stati spenti».
I dati delle perdite umane e dei costi economici. I numeri dimostrano che la politica estera USA risponde a dinamiche di continuità geopolitica che sono indipendenti dal colore politico della Casa Bianca. Le guerre dei democratici avrebbero tuttavia fatto più morti di quelle dei repubblicani.
A lanciare questa iniziativa è una coalizione di organizzazioni pacifiste americane. Tra queste spiccano Codepink, World Beyond War e Veterans For Peace, l'associazione degli ex combattenti americani che, dopo aver vissuto l'orrore della guerra, oggi dicono no ai piani militari di Trump.
“Sarebbe ingenuo leggere ogni scheda come una dichiarazione nonviolenta. Ma sarebbe altrettanto miope ignorare la stanchezza verso chi pretende di governare il mondo con le armi. Anche il voto può interrompere questa pretesa”.
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