Guerre commerciali In questo momento il gigante Microsoft sembra fermo, mentre Apple corre molto più veloce. Ma Bill Gates sta per proporre un modello innovativo di iPod musicale
E' difficile presentare in sintesi la figura di un genio polivalente come Jef Raskin. Nonostante sia stato il creatore del Mac mentre era alla Apple e questa sua invenzione è la più nota tra quelle scaturite dal suo genio, essa nasce solo da una parte del suo ampio campo d'interssi che va dalla musica all'ingegneria missilistica per finire con l'arte.
In contemporanea con il rilascio di Panther (aka MacOS 10.3) la Apple ha anche reso disponibile il codice sorgente di Darwin 7.0, il core di Panther, presso il sito Opensource.Apple.com.
Mac OS resta al secondo posto tra i sistemi operativi più venduti, ma l'anno prossimo potrebbe essere quello del sorpasso. Il sistema operativo di Cupertino è insidiato da Linux.
La notizia di Eric Schmidt, capo esecutivo di Google, che entra nel cda di Apple, dimostra il carattere inedito dello scontro tra i grandi colossi sul terreno dell'innovazione tecnologica
L'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato questa dichiarazione, che condanna un sistema di sfruttamento che si è protratto per quattro secoli e un regime mondiale che ha codificato gli esseri umani e i loro discendenti come proprietà ereditaria, alienabile e perpetua.
La risoluzione riconosce l'impatto della schiavitù transatlantica, durata oltre 400 anni, che ha coinvolto milioni di africani deportati, famiglie distrutte e discriminazione razziale persistente. Tre voti contrari (Argentina, Israele e Stati Uniti) e 52 astensioni, tra cui Regno Unito e membri UE.
Il Parlamento europeo ferma le scansioni di massa di Chat Control in una votazione al cardiopalma. L'assemblea ha oggi bocciato il controllo automatizzato di foto e messaggi privati. Il segreto delle comunicazioni digitali torna in vigore.
L'inchiesta pubblicata dal New York Times rivela i retroscena di una delle scommesse strategiche più azzardate della storia recente del Medio Oriente: l'ipotesi che una guerra avrebbe potuto trasformarsi nel detonatore di una rivoluzione popolare in Iran. Una scommessa persa.
Parla Marlon Ochoa, del Consiglio nazionale elettorale, che denuncia brogli diffusi, ingerenze straniere e una strategia per escluderlo dalle istituzioni. “Vogliono impedirmi di indagare e mettere a tacere chi si oppone”
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