Dobbiamo ritenere responsabili questi furfanti. La violazione peggiore è stata la decisione dell’amministrazione Bush di ingannare la nostra nazione per servirsi di una guerra in Iraq per perseguire un programma non dichiarato in Medio Oriente.
Come Chamberlain negli anni 30, Blair è il pacificatore - “appeaser” [vedi nota a fondo pagina] - di un pericoloso potere globale. Dovrebbe essere in prigione, piuttosto che trovarsi in procinto di affrontare una elezione.
Mentre Blair terrorizzava gli inglesi per le inesistenti armi di sterminio di massa irachene, si diffondeva in Gran Bretagna il morbo della mucca pazza tramite le trasfusioni. E il governo non avvertiva. Ora Blair corre ai ripari.
A 73 anni Harold Pinter, maestro riconosciuto nel mondo (e molto rappresentato dovunque) della scrittura per il teatro e per il cinema, non allenta nemmeno per un secondo la sua passione politica. E' diventato celebre a partire dal 1960 per i suoi testi dove protagonista e' una umanita' sotto la pressione di una minaccia oscura.
La famosa umiliazione della statua di Saddam Hussein, avvenuta a Baghdad sei mesi fa, verrà replicata a Trafalgar Square ma avrà al centro una statua-pupazzo di George Bush in occasione della sua visita di stato in Gran Gretagna [[Img1161]]
Il Governo britannico ha ormai deciso: i provider dovranno conservare per un anno i dati di traffico internet dei propri utenti e gli operatori di telefonia mobile dovranno tenere traccia di chiamate e spostamenti. In nome della Sicurezza
Dove sono le «pistole fumanti» di Saddam? La guerra è finita ma ancora non si trovano. Anzi, sempre nuove rivelazioni dei media inglesi stanno fornendo materiale per uno scandalo potenzialmente peggiore del Watergate, se l'America scopre di aver combattuto una guerra in base a una menzogna
Questa riflessione sulle contraddizioni dell’attivismo è l’espressione di un conflitto interiore che ho attraversato in modo concreto durante la mia esperienza con la Freedom Flotilla, sulla nave Conscience, che nell’ottobre 2025 è salpata con l’obiettivo di rompere l’assedio di Gaza.
8 febbraio 2026 - Elisabeth Di Luca (attivista per la Palestina)
"Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra". Con queste parole, semplici e dirette come solo Gianni Rodari sapeva scrivere, si è conclusa la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Per PeaceLink occorre fare pressione sul governo italiano e in particolare sul ministro degli Esteri perché prenda posizione a favore del rinnovo del Trattato New START e della filosofia che lo ha ispirato: mantenere al livello più basso possibile l'equilibrio delle forze nucleari strategiche.
Oggi il boicottaggio non si fonda più soltanto su elenchi statici, ma su app e piattaforme digitali che permettono di informarsi in tempo reale, di incrociare dati, di scegliere consapevolmente cosa acquistare o non acquistare.
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