Le organizzazioni ecologisti denunciano che l'azienda Barrick Gold, di cui è socio l'ex presidente statunitense George Bush, sta cercando di rimuovere più di 20 ettari di ghiacciai per estrarre oro e altro metalli
Il presidente americano ha confessato il motivo per cui in famiglia non si utilizza l'email: qualcuno potrebbe spiare le comunicazioni personali. Bella scoperta
Il Pentagono è stato accusato di nascondere sotto silenzio negli Stati Uniti i soldati feriti in Iraq per evitare cattiva pubblicità sul numero di militari feriti e menomati nel conflitto. Ai media è stato anche impedito di fotografare soldati feriti al loro arrivo negli ospedali.
L’idea che gli insegnamenti di questo particolare filosofo politico possano essere la stella che guida il più potente leader del pianeta, il comandante della più grande macchina militare nella storia, è alquanto terrificante.
Al New York Times, culla del giornalismo di alta qualità, diventa più frequente il passaggio da un media all'altro. Vendite in calo per la carta stampata, mentre la sezione Internet fa registare utili finalmente consistenti. La difficoltà di essere liberal negli Usa
Il Congresso ha ratificato la vittoria, ma una protesta «storica» ha interrotto il voto. Brogli in Ohio Contestata legittimità dei «grandi elettori» dello stato. Non accadeva dal 1887. I «problemi» elettorali in un rapporto di 102 pagine
Due dataset complementari sulla presenza militare statunitense in Europa: il Base Structure Report del Pentagono e il dataset Drawdown del Quincy Institute
Il dataset NAVCO raccoglie 622 campagne di resistenza in tutto il mondo dal 1900 al 2019. I risultati sfidano l'assunzione che la violenza sia il mezzo più efficace per ottenere un cambiamento politico.
Il Ministero della Difesa, guidato da Guido Crosetto, ha definito questa ricostruzione «totalmente fallace», esprimendo sconcerto. Per il governo l'Italia avrebbe rispettato i patti firmati con gli Stati Uniti. Ma quei patti sono segreti, in violazione della Costituzione.
La Conferenza dei Sindaci degli Stati Uniti (USCM) ha chiuso i lavori della 94esima Assemblea annuale approvando all'unanimità una risoluzione dal titolo emblematico: "Esortare gli Stati Uniti a guidare uno sforzo globale per fermare e invertire la corsa agli armamenti nucleari".
25 giugno 2026 - United for Peace and Justice (UFPJ)
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